COMUNALI 2017

Asti, M5s al ballottaggio per 6 voti

Completate le ultime verifiche sui verbali. Sarà il candidato dei Cinquestelle Cerruti a sfidare Rasero (centrodestra) al secondo turno. I pasticci nella sezione 40. Ma sull’esito pende il possibile ricorso al Tar

Sarà probabilmente il candidato del Movimento 5 Stelle Massimo Cerruti a sfidare al ballottaggio, ad Asti, Maurizio Rasero del centrodestra, vincitore al primo turno con il 47,67% delle preferenze. È quanto emerso dalle ultime verifiche effettuate questa mattina in Tribunale dalla Commissione elettorale. Secondo i verbali Cerruti ha ottenuto sei voti in più di Angela Motta, candidata sindaco del Pd.

Il presidente della sezione elettorale 40, quella allestita presso la scuola Anna Frank, dove si sono verificati errori definiti “terrificanti”, era stato convocato in tribunale. I lavori della commissione svoltisi a porte chiuse hanno definito la querelle. Almeno per il momento, giacché a fronte del pasticciaccio brutto è assai probabile che sull’esito finale del prossimo 25 giugno intervenga successivamente il Tar, al quale la candidata del Pd potrebbe ricorrere per ottenere il riconteggio totale delle schede. Proprio per questo ha già fatto sapere che nel pomeriggio incontrerà l'avvocato Vittorio Barosio.

Cerutti, che rispetto alla Motta aveva uno scarto di soli 13 voti, aveva chiesto una verifica sui verbali dalla quale erano emerse delle irregolarità che, nella mattinata di martedì, avevano portato un primo clamoroso ribaltone nel risultato. I controlli infatti avevano assegnato ai pentastellati un vantaggio di 50 voti su Motta e di diritto l'accesso al secondo turno, facendo di Asti l'unico capoluogo in cui M5s va al ballottaggio.

Il disorientamento in città era già palpabile, ma alle 18 un nuovo colpo di scena: dal Palazzo di Giustizia sono emerse altre pesanti irregolarità. In un seggio chi ha redatto il verbale coi voti avrebbe invertito l’ordine dei candidati attribuendo alla Motta 3 preferenze e a Biagio Riccio, esponente di una lista civica, gli 83 voti che invece spettavano alla candidata Pd. Tutto da rifare, tra incertezza e malumori crescenti. Questa mattina altri controlli (giudice Maria Teresa Francioso, presidente della commissione elettorale circondariale del tribunale di Asti).

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento