POTERI FORTI

Firpo va a farsi benedire, da Appendino

Per sedersi sulla poltrona di segretario generale della Compagnia di San Paolo il giovane dirigente del Mise bussa alla porta della sindaca grillina. Un altro concorrente, il direttore di Unioncamere Bertolino, confida sul sostegno ciellino (e di Chiamparino)

Mentre per selezionare i candidati alla successione di Piero Gastaldo nell’incarico di segretario generale della Compagnia di San Paolo a Milano, negli uffici della Key2people sono al lavoro i cacciatori di teste, a Torino c’è chi fa di testa sua. Nulla di nuovo sotto il sole e neppure sotto le (cinque) stelle: una benedizione ricevuta da chi conta vale più di mille profili stilati dagli head hunter, o comunque non guasta. Così, a quanto pare auspice il presidente della Compagnia, Francesco Profumo, suo principale supporter, nel tardo pomeriggio di oggi Stefano Firpo varcherà il portone di Palazzo di Città per un incontro, tenuto ovviamente riservato, con la sindaca Chiara Appendino.

Firpo, alto dirigente del Mise, cresciuto nella nidiata di Enrico Salza e sherpa di Corrado Passera è dato fin dall’inizio come uno dei favoriti per la prestigiosa quanto strategica poltrona, da 17 anni occupata da Gastaldo. Sul giovane mandarino, appartenente a una delle più blasonate famiglie torinesi (suo zio è lo storico Luigi Firpo, il papà Alessandro già azionista di Utet, è direttore marketing europeo della Ital Tbs) ha da subito puntato l’ex ministro e già rettore del Politecnico portato a succedere a Luca Remmert da Piero Fassino negli ultimi scampoli del suo mandato di sindaco. L’intemerato avviso di sfratto da parte della Appendino, la richiesta della prima cittadina di lasciare quel posto ottenuto da un sindaco a fine mandato e poi da lei sconfitto sono cronaca recente, ma ormai opportunamente occultati dal grillismo di governo cittadino in pagine, strappate e gettate via, di storia. Non passò molto dalla sua elezione per vedere la sindaca stringere un rapporto ben oltre quello istituzionale con uno dei suoi bersagli in campagna elettorale. Un feeling che oggi consente a Profumo di intercedere senza alcuna difficoltà per quell’incontro che è difficile vedere se non finalizzato a far uscire Firpo dal piano nobile di Palazzo civico con il viatico per la segreteria generale della Compagnia. Del resto con la sindaca pentastellata i rapporti sono buoni, a partire dal ruolo di “regista” di “Open for business”, il tavolo “strategico” che secondo le intenzioni proclamate a inizio della consiliatura avrebbe dovuto riunire i principali stakeholder della città “al fine di concentrare le risorse disponibili per garantire al territorio sviluppo e una duratura prosperità” e finito, come molti impegni lettera morta.

È  il nuovo (si fa per dire, guardando a molti protagonisti) corso del “Sistema Torino”, bellezza. E, come diceva Bogart, non ci puoi fare niente. Perché alla fine, come dall’inizio, alla tanto sbandierata distanza tra il sistema finanziario (la Compagnia è un azionista di peso in Intesa Sanpaolo ed eroga centinaia di milioni di contributi sul territorio) e la politica si riduce a pochi passi: quelli per entrare nell’ufficio della sindaca. Non certo l’unico cui si guarda in questi giorni che avvicinano alla designazione del prossimo grand commis della fondazione. Uno degli altri candidati, il segretario generale di Unioncamere Paolo Bertolino, che tra i sostenitori pare annoveri, tra gli altri, anche la ciellina Compagnia delle Opere che a Torino significa Piazza dei Mestieri di Dario Odifreddi, sembra infatti poter contare su un altro appoggio importante delle istituzioni. Stavolta la distanza tra finanza e politica si abbrevia in piazza Castello, dimora di Sergio Chiamparino. E c’è chi scommette che, tempo un paio di settimane, i due aspiranti segretari si scambieranno gli appuntamenti. Tutto cambia perché nulla cambi.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:25 Lunedì 23 Aprile 2018 dedocapellano mah!!

    STEFANO FIRPO, IL RENZIANO AUTORE DELLE NORME AMMAZZA-BANCHE POPOLARI, FA CARRIERA: È IL NUOVO DIRETTORE GENERALE DEL MISE PER LE POLITICHE INDUSTRIALI - PARE CHE CONTINUERÀ ANCHE NEL RUOLO ATTUALE DI CAPO SEGRETERIA TECNICA DELLA GUIDI, A 139 MILA EURO L'ANNO...

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