GRANDI OPERE

Salvini rilancia la Tav low cost

A poche ore dalla visita a Chiomonte il leader leghista delinea una possibile exit strategy: limare i costi della tratta nazionale e cancellare la super stazione di Susa. Un progetto già oggetto di una trattativa “segreta” tra ambienti M5s e Telt

“Non ho visto lo studio, rispetto il lavoro del ministro Toninelli: parlando con i tecnici si può aggiornare l’opera. Ci sono spese che possono essere eccessive, come la mega stazione di Susa, ma l’Italia non può essere isolata in Europa”. A poche ore dalla sua visita a Chiomonte, il leader della Lega Matteo Salvini torna a parlare della Torino-Lione e lo fa delineando una exit strategy per consentire all’esecutivo di uscire dall’impasse in cui si è cacciato con il blocco degli appalti della grande opera tra Italia e Francia. Lo fa dagli studi di Porta a Porta, riesumando un piano già oggetto lo scorso anno di una trattativa “segreta” tra il Movimento 5 stelle (nella persona del sottosegretario all’Economia Laura Castelli) e Telt, la società pubblica italo-francese, costituita per realizzare la super galleria. Un piano già annunciato dallo Spiffero lo scorso agosto, ben prima della conclusione dell'analisi costi-benefici.

Come ormai noto, infatti, non è possibile – almeno in tempi brevi – bloccare definitivamente il tunnel di base, oggetto di accordi internazionali ratificati dai parlamenti di Italia e Francia, quindi per ridimensionare il costo dell’opera e consentire al Movimento 5 stelle una resa onorevole, l’unica possibilità è ridurre ulteriormente le spese per la tratta italiana, a partire dalla stazione di Susa per cui il progetto prevede una spesa di 100 milioni, mentre con una decina si potrebbe rimettere a nuovo quella di Bussoleno.

Il tracciato interno della Tav subì già una profonda revisione nel 2016, quando l’allora ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio varò una project review in grado di ridurre le spese dai previsti 4,3 miliardi a 1,7, con un risparmio complessivo di oltre due miliardi e mezzo. Ora potrebbe esserci una nuova limatura delle spese ma che tuttavia non pregiudicherebbe il progetto originario e soprattutto il tunnel di base.

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