Una boccata d’ossigeno per l’industria

Produzione in crescita del 6,8% nel primo trimestre dell’anno. A tirare il settore metallurgico ma buone performance anche del tessile e dell’abbigliamento. In pole Biella

Prosegue anche nel primo trimestre del 2011 il cammino di ripresa del comparto manifatturiero piemontese: per il quinto trimestre consecutivo, infatti, la produzione industriale è in crescita. In particolare, nel periodo gennaio-marzo, secondo la rilevazione di Unioncamere Piemonte su un campione di 1.202 imprese per un numero complessivo di 91.084 addetti e un valore pari a 40 miliardi di euro di fatturato, la variazione tendenziale grezza della produzione industriale sullo stesso periodo dell’anno precedente ha registrato un incremento di 6,8 punti percentuale, risultato migliore rispetto a quello registrato a livello nazionale (+ 3,3%).

 

Alla buona performance del tessuto produttivo locale si associano risultati incoraggianti realizzati dagli altri principali indicatori: gli ordinativi interni concretizzano un aumento dell’8,2% rispetto al 2010, e quelli esteri crescono dell’11,5% rispetto allo stesso periodo. Anche il fatturato totale appare in crescita: le imprese manifatturiere piemontesi registrano, mediamente, un incremento tendenziale del fatturato totale del 12,5%, sostenuto da un’espansione del 14,2% del fatturato estero.

 

«L’industria manifatturiera piemontese ha imboccato con sicurezza la strada della ripresa - commenta Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere Piemonte - un risultato particolarmente confortante perché l’incremento della produzione viene raffrontato con un dato, quello dello scorso anno, che era già in crescita. Per ora, l’unico motore della ripresa sembra essere quello dei mercati internazionali, che assorbono quote crescenti di prodotti made in Piemonte: occorre quindi, affinché lo sviluppo non sia squilibrato, attivare subito efficaci politiche per sostenere e stimolare anche la domanda interna».

 

Nel dettaglio, le industrie dei metalli registrano un incremento tendenziale della produzione industriale pari al 16,1%, seguite dalle industrie tessili e dell’abbigliamento, che segnano una variazione positiva del 12%. Anche le industrie meccaniche realizzano una crescita superiore alla media regionale (+ 9,4%), mentre lo sviluppo dell’output delle industrie chimiche, petrolifere e delle materie plastiche (+ 6,5%) si colloca in linea rispetto al dato piemontese complessivo. Risultano inferiori alla media regionale, ma pur sempre positive, le variazioni registrate dalle industrie elettriche ed elettroniche (+ 3,8%) e da quelle alimentari (+ 2,5%). Il comparto dei mezzi di trasporto, infine, subisce un calo del 2,1% rispetto al 2010.

 

Anche a livello territoriale, si rilevano buone performance in tutte le province. Biella realizza per il quarto trimestre consecutivo, il risultato migliore (+ 12,7%). Superiori alla media regionale anche gli incrementi tendenziali delle province di Vercelli (+ 10,9%), Torino (+ 8,1%) e Novara (+ 7,2%). Nel cuneese e alessandrino gli incrementi risultano rispettivamente del 5% e 4,1%, nel Verbano Cusio Ossola la crescita è lievemente inferiore ai 3 punti percentuale, mentre il comparto manifatturiero della provincia di Asti registra una variazione della produzione industriale del + 1,6% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.

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