Lo scenario del post referendum
Giorgio Merlo 08:44 Mercoledì 11 Marzo 2026 0
Ormai è noto quasi a tutti. Ed è finito, del resto, come tutti sapevamo sin dall’inizio. E cioè, il referendum costituzionale sulla giustizia è pro o contro Giorgia Meloni. Ma sarà molto diverso il profilo politico del vincitore, al di là delle stesse percentuali di voto che verificheremo il prossimo 23 marzo. E, soprattutto, le costanti che caratterizzeranno la nuova fase politica che inesorabilmente si aprirà dopo la consultazione referendaria. Iniziamo col dire che se vince il Sì viene confermata e rafforzata la leadership politica e di governo, incondizionata e chiara, della premier Giorgia Meloni. Una vittoria che confermerebbe la riforma della giustizia nel nostro Paese presentata dal Gov [...]
Leggi l'articoloUn polo centrista, novità del 2027?
La riforma della legge elettorale è ancora in discussione ma è indubbio che il progetto in discussione può tranquillamente decollare. Parlo di un progetto politico che punta a riaggregare le forze centriste, riformiste e autenticamente democratiche del nostro Paese in vista delle elezioni del 2027.
Referendum, cosa c'è dietro il No
Molti si chiedono, e forse anche giustamente, perché il “merito” è quasi scientificamente scomparso dall’orizzonte del dibattito in vista del referendum costituzionale sulla giustizia di fine marzo. È scomparso dopo che la sinistra, in tutte le sue molteplici espressioni, ha deciso che l’obiettivo finale
Legge elettorale, si può fare
Carlo Donat-Cattin in tempi non sospetti, cioè nella prima repubblica quando gli equilibri politici erano sufficientemente chiari e netti, diceva spesso che “la legge elettorale è la madre di tutte le riforme”. Una osservazione semplice ma profondamente vera perché con la legge elettorale nascono e tramontano i partiti, decollano o si indeboliscono leadership
Prendere esempio dalla Dc
La radicalizzazione della lotta politica è ormai diventata un asset fondamentale del confronto pubblico nel nostro paese. Una deriva che, purtroppo, ci riporta indietro negli anni. Ad un periodo dove non solo la delegittimazione morale e politica dell’avversario/nemico era quasi un dogma ma ch [...]
Se l'avversario diventa un nemico
Il clima di violenta e spietata contrapposizione politica ed ideologica che attualmente divide i due campi politici nel nostro paese non è il frutto della casualità o dell’estemporaneità. Né, d’altro canto, della sola propaganda politica momentanea. Le ragioni politiche, e soprattutto cul [...]
Referendum, i cattolici votano Sì e No
Al prossimo referendum sulla giustizia i cattolici voteranno, come ovvio e scontato, Sì e No. Detto così pare una affermazione persino banale. Eppure, così banale non è. Per una semplice ragion [...]
Ricomporre i Popolari al Centro
L’area popolare e cattolico sociale, che in Italia esiste e che ha storicamente giocato un ruolo politico e culturale importante se non addirittura decisivo, è arrivata sostanzialmente ad un biv [...]
Tornano i "compagni che sbagliano"
Niente da fare. Il passato, purtroppo, non insegna nulla. Nella politica italiana, soprattutto in quella contemporanea, è praticamente impossibile trovare un punto di convergenza politica e parlam [...]
O con lo Stato o con l'eversione
Le terribili e devastanti immagini di Torino dopo la manifestazione organizzata dal centro sociale Askatasuna e appoggiato dalla rete dell’antagonismo nazionale ed europeo, non può non fare rifl [...]
Un errore sciogliere la Margherita
La politica, come tutti sanno, non si costruisce con i “se” e né, tantomeno, con i “ma”. Le scelte politiche, quando si fanno, lasciano dei segni. Precisi e duraturi. Solo il tempo ci dice [...]
Referendum, Bettini esclude il merito
Recentemente l’ex dirigente comunista e autorevole esponente dell’attuale corso politico del Pd guidato da Elly Schelin, e cioè Goffredo Bettini, ha detto candidamente che adesso voterà No al [...]
Il vizio di "criminalizzare" la Dc
Ma chissà perché si continua ad attaccare, ridicolizzare e criminalizzare la Dc ogniqualvolta se ne parla? Cioè del più grande partito popolare e di governo che l’Italia abbia mai avuto nella [...]
Per un Ires più qualificato
L’Ires, lo sappiamo quasi tutti, è nato nel lontano 1958 su iniziativa del Comune di Torino e della Provincia di Torino e con la partecipazione di altri enti pubblici e privati. Successivamente, [...]





