Caro benzina, in Piemonte stangata da 807 milioni
12:35 Sabato 03 Ottobre 2026 0
Il price cap messo in campo dalle compagnie petrolifere prova a mettere un freno alla corsa dei carburanti, ma per famiglie e imprese piemontesi il conto resta pesantissimo. Nel 2026 la spesa per benzina e gasolio in Piemonte è destinata a sfiorare i 4,9 miliardi di euro, contro i 4,093 miliardi dello scorso anno: 807 milioni in più, pari a un aumento del 19,7%. Tradotto su base mensile, sono 67,2 milioni di euro in più che escono dalle tasche di automobilisti e aziende della regione. È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha calcolato l’impatto dei rincari ipotizzando nel 2026 gli stes [...]
Leggi l'articoloSilicon Box, il chip si sblocca: superato lo scoglio Invitalia
Dopo oltre due anni di annunci, passaggi intermedi, rassicurazioni e soprattutto rinvii, per Silicon Box arriva finalmente il timbro di Invitalia. Il consiglio di amministrazione ha dato il via libera al “Vulcan Project”
Iren ultima nella gara degli sconti, ma quel -30% non è in bolletta
Alla fine è arrivata anche Iren. Buona ultima nella corsa delle grandi utility a mettere qualcosa sul tavolo contro il caro energia, la multiutility partecipata
Juventus, nono bilancio in rosso. Elkann mette mano al portafoglio
Nove bilanci, nove perdite. La Juventus chiude ancora in rosso e allunga una serie che ormai non può più essere liquidata come una parentesi. L’esercizio al 30 giugno 2026
Iren, sindacati all'attacco presentano il conto ai vertici
Investimenti insufficienti, organici carenti, carichi di lavoro e rischi per i servizi: le sigle aprono la vertenza e indicano nei blackout torinesi il segnale delle criticità. La protesta irrompe alla vigilia del confronto dell’8 ottobre a Genova sui futuri assetti
Altro che deleghe, pesi e riconferme fino al 2031. Mentre attorno a Iren è già incominciato il lavorio per decidere chi dovrà comandare domani, i sindacati presentano il conto su come la multiutility viene gestita oggi. E lo fanno proclamando lo stato di agitazione in tutto il [...]
Mirafiori, la ripartenza s'inceppa: ancora stop e cassa integrazione
Il 28 settembre un'altra giornata senza produzione, dal 19 al 30 ottobre ammortizzatori per 1.074 addetti. I sindacati chiedono a Stellantis un confronto su volumi, occupazione e assegnazioni. A Torino torna il nodo di un secondo modello oltre alla 500
Per Mirafiori il peggio sembrava alle spalle.Il secondo turno, le nuove assunzioni, la 500 ibrida affiancata all’elettrica e la cassa integrazione finalmente archiviata sembravano i segnali concreti di una ripartenza. A distanza di pochi mesi, invece, il calendario dello stabi [...]
Iren, Genova sfida Torino sul Patto. E i vertici si incollano alle poltrone
L’8 ottobre a Palazzo Tursi il confronto tra i sindaci sulla governance: Salis e Terrile vogliono ridiscutere deleghe e pesi, Lo Russo rivendica il primato. La Spezia può diventare la sponda per un blocco ligure oltre il 20%. E la trimurti si muove per mantenere i ruoli
Industria, "ripresina" in Piemonte: +2,8 ma permane l'incertezza
L’auto torna a spingere, mentre componentistica e aerospazio arrancano. Corrono tessile, legno e alimentare, l'export tiene ma guerre, dazi e logistica ridisegnano mercati e filiere. E tra chi ha delocalizzato quasi quattro aziende su dieci hanno avviato il rientro
Il Nord industriale fa muro: "Sull'auto l'Europa rallenti"
Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria presentano il primo documento comune del neonato Distretto manifatturiero. A Bruxelles chiedono gradualità sui nuovi vincoli, meno burocrazia e più flessibilità sugli aiuti di Stato
Mirafiori torna in cassa integrazione. Due settimane di stop per la 500
La ripresa dello stabilimento resta fragile nonostante il raddoppio dei volumi. Coinvolti 1.074 lavoratori dal 19 al 30 ottobre. Stellantis punta il dito contro mercato, energia e regole Ue. La Uilm torna a chiedere un secondo modello per garantire continuità produttiva
Famiglie a debito, in Piemonte 6.779 euro a nucleo. Novara maglia nera
Prestiti e finanziamenti sfiorano i 13,8 miliardi, con un aumento del 3,4% in un anno. Torino concentra oltre metà dell'esposizione regionale, mentre Cuneo è agli ultimi posti della graduatoria nazionale. Il credito al consumo costa sempre di più: Taeg al 10,38%
Ex Ilva, Novi presto senza acciaio. "Cirio si faccia sentire a Roma"
Con lo stop alla lavorazione a caldo lo stabilimento cesserà la produzione. Stessa sorte per Racconigi. Il sindaco Muliere sollecita il governatore e apre un asse con Genova. Opportunità non colte dal Governo, cordate ancora ferme e un futuro sempre più incerto
A Torino salgono i prezzi delle case: +8,5%, oltre tre volte Milano
Nel secondo trimestre il capoluogo piemontese registra rincari ben superiori alla media italiana (+4%), mentre Milano rallenta al +2,4%. Sotto la Mole a spingere è soprattutto il nuovo, con un balzo del 23,3%. Compravendite pressoché ferme
Piemonte a secco, riserve sotto il 30%. E il caro energia schizza a 2 miliardi
Guerra nel Golfo e siccità stringono la manifattura tra rincari e scarsità d’acqua. Carburanti e materie prime spingono i listini, dagli alimentari ai metalli. Confartigianato: "Le imprese costrette a scegliere tra aumentare i prezzi o sacrificare i margini"



