CAMBIA VERSO

Chiamparino: per Renzi torno nel Pd

Un tripudio per il candidato governatore alla kermesse del PalaOlimpico. Il figliol prodigo rientra nel partito: "Ha rotto con la sinistra conservatrice, grazie a lui oggi mi sento pienamente a casa". Parterre stipato di vip ed establishment

Il figliol prodigo torna nella casa… del figlio. “Grazie a Matteo riprenderò la tessera del Pd”. Sergio Chiamparino davanti alla platea del PalaOlimpico che gli ha tributato ovazioni degni di un leader ha annunciato che tornerà a far parte del partito democratico, riprendendo il filo di una lunga militanza interrotta un paio di anni fa, un po’ per disaffezione e di reciproca diffidenza con il vertice del Nazareno, ma soprattutto perché a suo tempo obbligato dall’assunzione della presidenza della Compagnia di San Paolo. Finalmente sdoganato e richiamato dall’esilio dorato fino ad affidargli le sorti del centrosinistra nella competizione regionale, oggi Chiamparino attribuisce gran parte del merito a Matteo Renzi: “Hai avuto il coraggio di rompere gli schemi consolidati di una sinistra che, se non fossero stati rotti, rischiavano di far diventare gli ideali nobili della sinistra cristiana socialista dei paradigmi conservativi. Grazie, hai avuto il coraggio che io, come altri, non ho avuto”. Per questo “grazie a Matteo riprenderò la tesserà del Pd facendo quel gesto che mi fa sentire pienamente a casa”.

 

Un vero trionfo, acclamato da tutti, a partire dal suo successore a Palazzo Civico Piero Fassino per il quale Chiamparino è un candidato alla presidenza della Regione “credibile perché ha fatto bene il sindaco e lo possono votare tutti: quelli del centro sinistra, ma anche tanti altri piemontesi che hanno interesse ad avere un buon presidente, che è il migliore che possiamo avere nei prossimi anni”. Stesso concetto sottolineato dal segretario del Pd piemontese Davide Gariglio: “Torino è sempre stato simbolo del centro sinistra, a Torino anche in momenti non felici il centro sinistra è sempre riuscito a vincere e a governare. Oggi ci accingiamo a fare lo stesso in Regione, vinceremo, governeremo e sapremo trasformare la nostra regione come abbiamo fatto per il comune di Torino, per questo abbiamo chiamato la stessa persona, Sergio Chiamparino”.

 

Renzi ha subito giocato di sponda: ha raccolto l’assist di Chiamparino - che ha chiamato familiarmente “il Chiampa” sedendosi per tutto il tempo al suo fianco: "Non vedo Chiamparino come uno di quelli con le mutande verdi. Non l'ho mai visto in mutande, ma sono certo che le compra con i soldi suoi. Il Chiampa è stato un modello per tutti noi quando abbiamo iniziato a fare i sindaci, gli chiediamo di restare una persona capace di dirti le cose in faccia. Abbiamo bisogno di persone più sagge e con più esperienza di noi che ci aiutino". E poi ha attaccato la minoranza interna (presenti in sala il capogruppo alla Camera Roberto Speranza, i bersaniani Nico Stumpo e Davide Zoggia, l'ex ministro Cesare Damiano e il senatore Stefano Esposito): “Sono d’accordo con Sergio, la sinistra che non cambia non è sinistra diventa destra, perde la dignità di essere sul fronte del progressismo. E noi andiamo in Europa per cambiarla” ha detto il premier, che poi si è concentrato sull’azione del suo governo, seppur con sfumature  da campagna elettorale (“Ve lo dico da ex sindaco” ha detto più volte dal palco). “Noi siamo pronti a cambiare noi stessi ma le regole che raddoppiano la disoccupazione non funzionano, non è la ricetta che salva l’economia. E’ inutile essere il partito del lavoro se non diamo occupazione” ha sostenuto Renzi, che poi si è rivolto ai candidati sindaci: “Siate coraggiosi, siate curiosi, e soprattutto circondatevi di persone che sappiano dirvi di no e segnalarvi quando state sbagliando”. Gente come il presidente di Iren Francesco Profumo, in prima fila, questa volta seduto, che non si perderebbe mai per niente al mondo uno show di Renzi... dicono coltivi grandi ambizioni.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    00:28 Lunedì 14 Aprile 2014 freccia informare e distorcere

    Ovazioni? Sala stipata? Forse si viste le cariatidi che la affollavano! Il nuovo che avanza è il vecchio che ha messo in ginocchio torino, patron delle banche imbeccato dal giovane vecchio manovrato! Bella compagnia! Gente informatevi, aprite gli occhi...... vi sarà naturale votare altro..... e non dico cosa.....guardate solo come è bello il cielo di primavera pieno di stelle!

  2. avatar-4
    00:33 Domenica 13 Aprile 2014 iodio68 40 anni in politica

    non esistono piu' i rottamatori di una volta...

  3. avatar-4
    14:40 Sabato 12 Aprile 2014 Bandito Libero Non mi sembrava così stipato in verità..

    ...c'erano interi settori completamente o quasi vuoti. Comunque una bella prova di forza.

  4. avatar-4
    14:22 Sabato 12 Aprile 2014 l'osservatore sarà solo una questione di debito....

    certo che tra i due esiste del feeling, il più esperto ha fatto il record a Torino, il più giovane si è preparato benino a Firenze, ora vediamo il combinato disposto che danno farà al nostro ( ahimè!!! ) debito nazionale.

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