Vaffa tu! Grillini ai ferri corti

Volano gli stracci all'interno del MoVimento 5 stelle tra il capogruppo regionale Bono e il consigliere in Sala Rossa Bertola. Oggetto del contendere la partecipazione al corteo di ieri. E a colpi di accuse reciproche di populismo i seguaci piemontesi dell'artista genovese si dividono

DUELLO tra Bertola e Bono

Alta tensione tra i grillini piemontesi. Due tra i principali esponenti del MoVimento 5 stelle, il capogruppo a Palazzo Lascaris Davide Bono e il consigliere della Sala Rossa Vittorio Bertola, sono ormai ai ferri corti e molti pronosticano un imminente regolamento di conti. A scatenare la diatriba è stata la posizione di Bono in merito alla partecipazione allo sciopero generale di ieri, pubblicata sulla bacheca di Facebook. Partecipazione contestata da Bertola. «Trovo deludenti le parole su fb di un “consigliere comunale del moVimento” – scrive Bono - che, non essendosi preoccupato neanche di presenziare da spettatore esterno alla sciopero e agli eventi di ieri, spara sentenze su cosiddetti “autorevoli esponenti del moVimento” (che immagino essere io e Biolè), nello stesso modo in cui fa Il Giornale». Pronta e velenosa la replica di Vertola: «Caro Bono, il tuo post è talmente denso di populismo e di slogan che fa vomitare... sei diventato un ottimo politico, avanti così, farai carriera. Del resto i primi a dire che “siamo scesi in piazza a fianco dei lavoratori” sono stati i vari Bersani e Fassino...».

 

Ora si tratta di capire se e quali conseguenze avrà lo scontro sulla tenuta della formazione. I due, per la verità, non si sono mai amati e qualche scaramuccia si era già verificata in passato, alla vigilia delle elezioni amministrative scorse, al momento della scelta del candidato sindaco, scelta che per imposizione di Beppe Grillo cadde sull’informatico torinese contro l’opinione del compagno di partito che invece parteggiava per un’altra soluzione.

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