TRAVAGLI DEMOCRATICI

Guerini-Fornaro, patto dell’agnolotto

Inedito asse tra il vicesegretario nazionale Pd e l'esponente bersaniano alla Festa dell'Unità di Fubine:"ripartiamo dall'elezione dei nuovi senatori". Un feeling sotto lo sguardo di Longo e il vettovagliamento della deputata Bargero

Il p(i)atto dell’agnolotto è sul tavolo del Pd. La prima mossa, infilzando pasta, ripieno e avversario la fa Lorenzo Guerini: “Dobbiamo ripartire dal sistema di elezione dei senatori”. Niente strappi stasera, per Federico Fornaro, se non alla dieta: “Eh, Lorenzo, lo sai che noi sul punto abbiamo presentato la proposta a gennaio, comunque bene così”. E l’altro: “Ah, guarda che domani sul Corriere esce la mia intervista e questa cosa dell’elezione del Senato la ribadisco. Però dico anche che i vostri veti non sono accettabili”.

L’ex democristiano, oggi vicesegretario del partito e l’ex socialdemocratico attualmente una delle teste d’ariete della sinistra bersaniana ragionano e pure cazzeggiano un po’, sotto lo sguardo dell’unico comunista: Luigi Longo che da un ritratto in bianco e nero volge un’occhiata lontana. Un’icona anche per chi non è stato nel Pci, ma di quella comunanza di natali con il successore di Palmiro Togliatti qui a Fubine ne va un motivo d’orgoglio. Porta lo stesso cognome anche Antonio, il segretario del Pd del paese e organizzatore della Festa dell’Unità che per presenze fa invidia a quelle di città assai più grandi. È lui a trascinare Guerini nelle cucine tra pentoloni e compagni che arrostiscono salsicce da quando ancora “c’era il Partito” come sussurra chi non frena la lacrimuccia, ma forse è colpa della cipolla.

Si deve guardare avanti e in alto, le uniche cosce di cui si parla sono quelle di pollo, il referendum eh il referendum: “è un errore legarlo alla legge elettorale” ribadisce il vicesegretario. “Non ci può essere sempre qualcuno che fa saltare il tavolo”. Quello cui s’è attovagliato - mentre l’altra parlamentare presente, la giovane turca Cristina Bargero, grembiule d’ordinanza distribuisce insieme ai volontari primi e secondi evitando il desco della coppia e quindi di essere causa dello strappo alla dieta di Fornaro, ma conquistando non poche medaglie (di sugo) -  rimane ben fermo. Il p(i)atto dell’agnolotto non vacilla.

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