CARRIERE NOSTRANE

Fornero non piange... sul latte versato

L'ex ministro del Lavoro ha smesso di versare lacrime amare e si consola con un incarico nel cda della Centrale del Latte di Torino. Esodata dalla politica, la prof era tornata all'insegnamento presso la Facoltà di Economia. Resterà in carica fino al 2016

Mai piangere sul latte versato, insegna la saggezza popolare. E in questo caso l’ex ministro dalla lacrima facile, quando si trattò di “riformare” le pensioni italiane, ora monta la panna della sua attività professionale. Elsa Fornero è stata cooptata come indipendente nel consiglio di amministrazione della Centrale del Latte di Torino. L’economista subalpina, dopo il mandato al fianco di Mario Monti nel governo dei “prof” con le deleghe del Lavoro, è tornata alla sua vecchia cattedra alla facoltà di Economia Politica di Torino.

 

Il nuovo consiglio di amministrazione della società è formato da: Luigi Luzzati, Riccardo Pozzoli, Adele Artom, Nicola Codispoti, Antonella Forchino, Elsa Fornero (consigliere indipendente), Maurizio Macchiavello, Luciano Roasio (indipendente), Alberto Tazzetti (indipendente) e Germano Turinetto (indipendente). Resterà in carica per tre esercizi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2011.

 

Classe 1948, Fornero, esodata dalla politica, non pare avere intenzione di ritirarsi esclusivamente nel mondo dell’insegnamento: il suo incarico durerà fino al 2016. Gli azionisti di CdL hanno inoltre dato il via libera al bilancio 2013, che si è chiuso con ricavi n etti consolidati pari a 98 milioni, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 5,3 milioni rispetto ai 6,3 dell’anno precedente, con un risultato operativo che si attesta a 1,1 milioni  (contro i 314mila euro di fine 2012). L'assemblea ha, infine, deliberato la distribuzione di un dividendo nella misura straordinaria pari ad euro 0,06 per azione in pagamento.

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