Monge

Tric si stringe a coorte: guerra agli scissionisti della Marino

L'ex assessore, forte dell'appoggio del senatore, riunisce i suoi e giura vendetta a Ilda Curti e ai seguaci del rottamatore Civati. La promessa di un seggio parlamentare per stemperare le posizioni critiche dell'area

L'ORA DELLA VENDETTA Roberto Tricarico

Roberto Tricarico riparte dalla mozione Marino. Dopo lo schiaffo ricevuto dal partito che gli ha preferito Stefano Lo Russo come capogruppo del Partito democratico in Sala Rossa, l’ex assessore all’Ambiente ha riunito i suoi per far fronte alla spaccatura in seno alla componente, dove gli scissionisti guidati dall’assessore Ilda Curti e legati a doppio filo con il consigliere regionale lombardo Pippo Civati si stanno organizzando e sono pronti a dar battaglia.

 

L’incontro si è svolto l'altra sera al Pastis, nel cuore del Quadrilatero Romano di Torino. Presenti il cuneese Massimo Scavino e il neo assessore novarese Sara Paladini, entrambi componenti della segreteria regionale del Pd, la vice presidente della circoscrizione I, Malvina Brandajs e il vice sindaco di Moncalieri Paolo Montagna, della segreteria provinciale, oltre a Marta Levi, consigliera comunale e Laura Onofri, prossima all’ingresso nell’assemblea cittadina (se e quando Alessandro Altamura migrerà verso l’ente Turismo Torino). L’obiettivo è serrare le fila per evitare ulteriori defezioni. “Tric” ormai l’ha giurata alla Curti, capetta dei “rottamatori” torinesi, ma anche fassiniana convertita e quindi assessora nella giunta comunale. Lei, assieme Samuele Rocca, ex staffista di Gianni Oliva, e al biellese Paolo Cosseddu continua in una improba campagna di proselitismo, che tuttavia non sortisce effetti particolarmente lusinghieri. In tempi non sospetti si sono staccate dalla Marino anche altre schegge che pure avevano aderito nel 2009 alla mozione del senatore, come Raffaele Barrina, tornato sotto le insegne di Roberto Placido o il valsusino Pacifico Bancheri, anche se entrambi si guardano bene dall’aderire al verbo civatiano.

 

Il grosso della componente resta, dunque, ancorata a Tricarico, che presto in Sala Rossa potrà contare su tre consiglieri pronti a dar battaglia e nelle segreterie del partito è ben rappresentato sia a livello regionale che provinciale. Resta saldo anche il rapporto con il senatore Ignazio Marino, dal quale avrebbe ricevuto anche delle rassicurazioni su un suo ingresso in Parlamento in occasione delle prossime elezioni politiche.

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