Forza Eataly, il partito di Filura

Cene di gala e incontri informali: per Fassino ogni scusa è buona per recarsi nel tempio enogastronomico di Farinetti. Peccati di gola o affinità politica? Una liaison che ha radici nella militanza partigiana dei rispettivi padri

CIN CIN Farinetti e Fassino

Il cibo è buono, non c’è che dire. Un po’ caro, ma è anche giusto pagare la qualità. E il sindaco Piero Fassino, contraddicendo i luoghi comuni che circolano sul suo conto, dimostra di saper apprezzare la buona cucina. Sarà per questo che da quando ha iniziato la corsa verso Palazzo Civico la sua seconda casa sembra essere diventata Eataly. L’apertura della campagna elettorale, cene conviviali con gli elettori, incontri più o meno informali si svolgono sempre lì, nella patria della succulenza nostrana. S’inizia giovedì 23 dicembre, all’indomani della sua discesa in campo per le primarie. Una cena in grande stile con tutta la vipperia politica subalpina, da Sergio Chiamparino - che in quella occasione si prodigò in un lungo e articolato elogio del suo futuro successore - alla segretaria Paola Bragantini, dal presidente della Provincia Antonio Saitta, all’ex assessore al Bilancio di Comune e Regione Paolo Peveraro. La corsa era iniziata e tanto dovette trovarsi bene Filura, che decise di organizzare anche le quattro cene di autofinanziamento con gli elettori, dal 10 aprile all’8 maggio in quello che era ormai diventato il suo ristorante preferito.

 

Dopotutto Oscar Farinetti, patron di Eataly, è una perla nel mondo imprenditoriale torinese e nazionale, ma è anche discendente di una famiglia partigiana, proprio come Fassino, che perse papà Eugenio nel 1944 in un agguato delle Brigate Nere. Il padre di Farinetti, invece, durante gli anni della Liberazione era il Comandante Paolo della XXI Matteotti e in seguito ricoprì anche il ruolo di consigliere comunale. Il figlio, amico d’infanzia di Carlin Petrini (Slow Food) è considerato uno dei più brillanti esempi di imprenditore sostenibile e per certi versi a chilometri zero, come gran parte dei prodotti che vende. A testimoniare l’amicizia tra Fassino e Farinetti anche l’ultimo incontro tra i due, il 9 agosto, quando il Lungo presenziò all’inaugurazione della nuova sede di Eataly, in via Lagrange. Si dice che il sindaco già non veda l’ora di tornarci.

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