SALOTTI & TINELLI

La solita Compagnia (di giro)

Nel Consiglio della Fondazione c'è un posto pure per Barberis, presidente dell’Einaudi e marito dell’ex dirigente comunale Martina. Nel Comitato di gestione Profumo riesce a far entrare solo un esterno, Commito. Numero due la Mattioli

La solita Compagnia di giro. Il nuovo consiglio generale della fondazione San Paolo riunitosi questo pomeriggio nella sede di Villa Abegg ha completato la composizione del suo parlamentino con la cooptazione dei tre membri di sua competenza  e con la nomina sostitutiva, per mancata designazione, di altri due componenti. Questi ultimi sono l’economista Daniela Del Boca, direttore del centro Child, organica al Collegio Einaudi (molto sponsorizzata dal segretario generale Piero Gastaldo con l’avallo dell’ex ministra Elsa Fornero) e Francesca Vallarino Gancia, neuropsichiatra specializzata in etnopsichiatria, della celebre schiatta di imprenditori vitivinicoli (sostenuta dall’ex vicepresidente suor Giuliana Galli, cofondatrice dell’onlus Mamre). Tra i nuovi ingressi va segnalato lo storico Walter Barberis, presidente della casa editrice Einaudi nonché marito di Anna Martina, una delle dirigenti del Comune di Torino dell’epoca olimpica, tra le principali esponenti del “Sistema” che ha fatto il bello e brutto tempo nelle politiche culturali (e non solo) per oltre un ventennio. Nella terna entrano pure il direttore dell’Itc-Ilo Dario Arrigotti (sul quale saebbero emerse riserve, verbabizzate, circa il possesso dei requisiti) e la direttrice del reparto di Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita Franca Fagioli, a lungo dell'entourage del Garamond di Michele Vietti intestata direttamente dal segretario regionale del Pd Davide Gariglio. Questi consiglieri si sommano in 12 già indicati dai vari enti competenti nelle scorse settimane (Francesco Profumo, Licia Mattioli, Annamaria Poggi, Roberto Timossi, Alessandro Barberis, Alberto Conte, Andrea Di Porto, Sandro Giuliani, Barbara Graffino, Carlo Repetti, Pietro Rossi e Daniele Vaccarino).

Nel comitato di gestione formato da cinque membri, oltre al presidente Profumo e alla vicepresidente Licia Mattioli, entrano Alessandro Commito, che lavora presso l’Imperial College di Londra ed è stato direttamente scelto dal neo presidente, la ciellina Anna Maria Poggi e il genovese Roberto Timossi. Nei prossimi giorni, gli enti che partecipano alla governance provvederanno a indicare i sostituti dei membri del consiglio generale entrati nel comitato di gestione: la palla passa ancora una volta al Comune di Torino, alla Regione Piemonte, alle Camere di Commercio di Torino e di Genova. Revisori dei conti sono stati nominati Mario Matteo Busso, tra l'altro nel collegio dei revisori dello Ior, Ernesto Carrera, ex tesoriere della campagna elettore di Sergio Chiamparino, Margherita Spaini. I supplenti sono Umberto Bocchino e Stefano Ricolmi.

“In questi anni è stato creato un fondo di stabilizzazione delle erogazioni per mettere fieno in cascina nei momenti difficili. Una parte dovremo utilizzarla per l’innovazione sociale: ogni euro ha una prima faccia di socialità, la seconda in termini di innovazione. Una filantropia moderna, è una grande sfida”. Sono le prime parole di Profumo da presidente. “Entro ottobre dobbiamo progettare e approvare un piano strategico per i prossimi 4 anni - aggiunge -: ci vorrà impegno e contributi, e il consiglio sarà un ottimo collaboratore, perché serve una profonda condivisione”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    16:57 Martedì 10 Maggio 2016 Dedo capellano esiste!

    purtroppo esiste e non porta nulla di buono ai cittadini!

  2. avatar-4
    07:38 Martedì 10 Maggio 2016 Il "sistema Torino" non esiste ....

    Pura fantasia vero?

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