Stara, “Insieme con Paola”. Nel Pd

Il consigliere regionale, eletto nella lista bressiana, bussa alla porta di Morgando. Che ne sarà del gruppo personale di Palazzo Lascaris?

È una sorta di ricongiungimento politico-famigliare. Andrea Stara, 38 anni, consigliere regionale eletto lo scorso marzo nella lista “Insieme per Bresso” con 2.802 voti di preferenza, ha manifestato l’intenzione di aderire al Partito democratico. Partito retto, a livello provinciale, da Paola Bragantini, cui è legato sentimentalmente. Con l’approdo nel Pd si compirebbe il lungo tragitto politico che dall’abbrivio sotto le bandiere dei Comunisti Italiani, dai quali è stato designato presidente della Circoscrizione 2, l’ha portato alla corte di Mercedes Bresso ed infine al sostegno alle primarie di Gianguido Passoni.

 

Il primo passo, ambasciatore il coordinatore della segreteria regionale Stefano Lo Russo, è stata una telefonata a Gianfranco Morgando. Il segretario piemontese gli avrebbe aperto senza indugi le porte di via San Francesco d’Assisi, dichiarandosi disponibile ad accoglierlo nel gruppo dirigente. Unico impedimento, che potrebbe però complicare l’affiliazione è il destino del gruppo della lista “Insieme per Bresso” di cui è unico consigliere e, ça va sans dire, capogruppo. Alla scontata richiesta di confluire nel gruppone del Pd, Stara potrebbe con facilità obbiettare che a Palazzo Lascaris la Bresso ha costituito un gruppo consiliare ex novo, pur essendo iscritta al partito. E poi, perché rinunciare a emolumenti, rimborsi, staff e segreteria?

print_icon