GUERRA IN VALLE

No Tav: “Sarà una calda estate”

L’area antagonista del movimento annuncia, durante i prossimi mesi, due “grosse iniziative”. Il portavoce Lele Rizzo di Askatasuna ammette l’intenzione di danneggiare il cantiere di Chiomonte: "impediremo alla talpa di arrivare". Il campeggio come base logistica

Una nuova, ennesima dichiarazione di guerra contro la Tav. A proclamarla è Lele Rizzo, numero due del centro sociale Askatasuna di Torino, intervenendo la scorsa notte all’assemblea pubblica del campeggio in corso a Bussoleno, in Valsusa. In progetto ci sarebbero “almeno due grosse iniziative”, durante l’estate. “Li sfideremo al cantiere e proveremo a danneggiarlo -  promette Rizzo, che annuncia anche di volersela prendere con la talpa, la fresa per lo scavo che entrerà in funzione in autunno. “Dobbiamo fare di tutto - dice - perché non arrivi”.

 

Ieri a Venaus si è aperto il secondo campeggio studentesco nazionale. Alle 18 gli studenti si sono riuniti in un’assemblea di accoglienza che aveva lo scopo di presentare il programma di questa settimana di lotta che vedrà momenti di concreta opposizione all’opera come la giornata di sabato in cui ci sarà una passeggiata in Clarea, affiancati a momenti assembleari come quello di ieri sera al polivalente di Bussoleno in cui si è svolta l’assemblea del movimento, “fulcro di ogni decisione e anima del movimento stesso”. Il campeggio durerà fino a martedì 19.

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