TRAVAGLIO DEMOCRATICO

Pd, congresso al “tribunale” interno

Esposto contro Morri, accusato di aver affiancato la sua candidatura a quella di Renzi. "Il regolamento non consente apparentamenti", sostengono i cuperliani. Parte la "denuncia" alla commissione congressuale. E il clima si surriscalda

Per giorni le scaramucce sono andate in scena sui social network, ma, si sa, con l’avvicinarsi dello scontro le armi si affilano e dalle scaramucce si passa ai fatti. La campagna congressuale del Pd torinese si infiamma con un esposto contro il favorito della vigilia, quel Fabrizio Morri che secondo i suoi avversari starebbe puntando tutto sul ticket con Matteo Renzi, non previsto dai regolamenti interni del Pd. E allora ecco il famigerato regolamento che torna protagonista. A redigere materialmente l’esposto è Mario Sechi, membro della commissione congressuale e sostenitore di uno degli avversari di Morri, il sindaco di Settimo Aldo Corgiat. L’articolo in questione è il numero 12 comma 4 secondo il quale “Non sono consentiti riferimenti ed apparentamenti tra i candidati territoriali e quelli nazionali. Analogo principio viene stabilito per i Congressi regionali”. Una norma, va da sé, che appare quantomeno surreale ma che intanto esiste.

 

Ciò che viene contestato è l’abbinamento del nome e del volto di Renzi con il candidato locale, come si evince dal materiale informativo che viene distribuito in questi giorni o pubblicato su internet, in particolare attraverso i social network. Insomma “l’apparentamento è palese, nella sostanza e nella forma della comunicazione utilizzata e tende a definire e presentare la candidatura provinciale, come collegata ed associata a quella per la segreteria nazionale”.

 

«Non sono un amante dei cavilli regolamentari - afferma Sechi - però voglio affermare il principio secondo il quale il consenso non piò trascendere dalle regole. Un aspetto che dovremmo aver imparato in questi 20 anni». Tra le “prove” fornite a supporto dell’esposto c’è anche una mail inviata dal consigliere regionale Davide Gariglio, tra i fondatori dell’associazione Big Bang nella quale invita “Tutti coloro che vogliono sostenere Matteo Renzi alla segreteria nazionale del Pd” a un confronto che si è svolto la settimana scorsa “con l’unico candidato della segreteria provinciale torinese che ha inditato di voler votare Renzi al congresso nazionale, Fabrizio Morri”. Insomma, c’è chi sta facendo il furbo? «Questo non è un apparentamento - taglia corto Gariglio -. Mi pare che i riferimenti alle aree politiche siano comuni a tutti i candidati. Se poi vogliamo giocare con le ipocrisie...».

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