CONGRESSO

I paladini di Orlando a Torino

Nel giorno della candidatura alla segreteria nazionale, il ministro incassa il sostegno di buona parte della componente di Rifare l'Italia, ma non c'è il senatore Esposito. Anche gli ex civatiani di ReteDem pronti a convergere

Con una lettera, sottoscritta da parlamentari, amministratori e tanti semplici militanti, a poche ore dalla candidatura ufficiale del ministro Andrea Orlando, il gruppo di Rifare l’Italia di Torino si schiera con il guardasigilli: “Siamo molto contenti della candidatura di Andrea Orlando a segretario del Pd e lo sosterremo”. Così in una nota congiunta i deputati Anna Rossomando, Umberto D’Ottavio e Antonio Boccuzzi, la senatrice Elena Fissore, il consigliere regionale Antonio Ferrentino, l’assessore a Ivrea Andrea Benedino, il vicepresidente del Consiglio comunale di Torino Enzo Lavolta, il presidente della IV Circoscrizione Claudio Cerrato, il sindaco di Collegno Francesco Casciano e poi Raffaele Boninfante, Vito Massimiliano Bucci, Davide Catalano, Sara Cariola, Carlo Chiama, Carmen Collura, Valentina Cremonini, Claudio Ferrentino, Matteo Franceschini Beghini, Stefano Francescon, Chiara Gaiola, Amalia Neirotti, Fabrizio Oddone, Francesco Pantalone, Alberto Pilloni, Caterina Romeo, Mario Sechi, Daniela Todarello. “Per chi come noi - concludono i sostenitori torinesi del Guardasigilli - ha partecipato alla nascita del Pd questa candidatura rappresenta la volontà di ricostruire un centrosinistra forte, un partito che si oppone alla destra e una prospettiva politica per i progressisti del nostro Paese”. Resta da valutare la posizione del senatore Stefano Esposito, leader piemontese di questa componente, che al momento non ha ancora sciolto le riserve sul suo posizionamento in vista del congresso. Il 4 marzo ci sarà la prima assemblea pubblica del gruppo, mentre già domani tutti i sostenitori di Orlando si incontreranno al circolo Mazzini per valutare le prossime iniziative della corsa congressuale.

Assieme a Orlando si sono schierati anche il presidente della Commissione lavoro di Montecitorio Cesare Damiano, il quale a Torino può contare su Pasquale Centin e Giorgia D'Errico, e Gianni Cuperlo, che ha come luogotenente subalpino l'ex parlamentare Giorgio Merlo. E nelle prossime ore dovrebbe arrivare anche il sostegno degli ex civatiani di ReteDem, che in Piemonte hanno uno dei nuclei più consistenti in termini di eletti, a partire dall'europarlamentare Daniele Viotti  - che dopo aver accarezzato l'idea di candidarsi alla segreteria nazionale è stato costretto a desistere per via dei tempi ristretti in vista della conta - fino alla consigliera comunale Chiara Foglietta; mentre la macchina organizzativa è affidata a Fabio Malagnino. Domenica, nell'assemblea nazionale di Milano, la scelta dovrebbe essere formalizzata.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento