I tagli ai trasporti costeranno 175ml

Quasi certo che il Tar annullerà i provvedimenti assunti dalla Regione. Tra un anno piazza Castello potrebbe dover restituire oltre 60 milioni. Gariglio (Pd): "Istituire un fondo ad hoc"

Il taglio della Regione al trasporto pubblico locale? Un boomerang da 175 milioni di euro. Ad annunciarlo è il vice presidente Ugo Cavallera, interrogato in commissione Bilancio, dal consigliere democratico Davide Gariglio. Se, infatti, il Tar dovesse annullare le delibere della giunta che prevedono il taglio ai fondi Tpl - 3% nel 2011 per un totale di 10 milioni;  15% nel 2012 (55 milioni), 17% nel 2013 (60 milioni) – la Regione sarà costretta a restituire il maltolto agli enti locali che hanno ricorso. Una mazzata che andrebbe a incidere proprio sul bilancio del 2012 che in quei giorni sarà in fase di discussione. Quanto alle previsioni sull’esito delle cause, Cavallera ha comunicato che “non è possibile fare previsioni attendibili”.

 

La realtà è che, avendo piazza Castello disatteso un accordo di programma firmato con gli altri enti nel 2007, le possibilità di sconfitta davanti ai giudici amministrativi sono piuttosto alte. «La giunta regionale, decidendo di tagliare i fondi in modo unilaterale e senza curarsi di seguire le procedure previste dalle legge regionale 1 del 2000 ha commesso atti illegittimi – dice Gariglio - che verosimilmente saranno annullati dai giudici amministrativi». «Per questo – prosegue il consigliere regionale - ho chiesto che vengano accantonati dei fondi per far fronte a questa eventuale emergenza che potrebbe cascarci in testa». 

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