Grugliasco, rinviate le purghe democrat

Ancora incerto il futuro dei consiglieri del Pd che non hanno sostenuto Montà alle primarie. Per ora è fuori solo Amarù, in forse Palomba e Marfulli. E intanto il Pdl resuscita Viscione

Le purghe, per ora, sono rimandate. Nella riunione della segreteria Pd di Grugliasco (Torino), che si è svolta ieri, il partito ha preso atto delle candidature pervenute, procrastinando a mercoledì prossimo la scelta definitiva sui nomi da inserire in lista. Non è ancora chiaro il destino dei democratici eretici, legati al consigliere regionale Mauro Laus, colpevoli nelle primarie di aver sostenuto l’attuale capogruppo Salvatore Amarù, voltando le spalle a colui che poi ha sbaragliato tutti: ovvero Roberto Montà. Di certo non verranno ricandidati tre esponenti di spicco della passata amministrazione: i consiglieri Amarù e Giuseppe Rizzo, oltre al vice sindaco Luigi Montiglio, anche lui candidato alle primarie. Per loro è stato raggiunto il limite di tre mandati, e come da Statuto nazionale, sono fuori dai giochi. Escluso il leader della componente ribelle restano in bilico le candidature di altri due significativi membri di quell’area: Rocco Marfulli e Domenico Palomba. Anche per loro il partito starebbe cercando un percorso che possa estrometterli dalla lista Pd, nonostante siano entrambi consiglieri uscenti.

 

Di più, pare sia stato posto dal partito anche un veto alle forze della coalizione per evitare che potessero dare ospitalità agli esclusi democratici. Insomma, nessun rifugio presso Moderati o Udc, che sarebbero ben disposti a rafforzare le proprie liste con l’apporto di eventuali transfughi.  «Il problema è che questi personaggi hanno sempre giocato a fare il controcanto interno al Consiglio. Nell’ultima assemblea cittadina non hanno neanche votato il provvedimento sulla consulta antifascista» dice un consigliere. Il clima è ancora molto teso. Con la riduzione dei consiglieri a 24 (14 più il sindaco per la maggioranza e 10 per l’opposizione) basta poco per trovarsi “a ballare” nell’assemblea cittadina e Montà lo sa bene. “In coalizione solo persone leali, non voglio dissidenti” avrebbe detto in una riunione con le forze della coalizione. Intanto, a testimoniare l’abbondanza di candidature interne al Pd, anche quella di Teresa Argentina, consigliera uscente, fino a poche settimane fa legata all’ex sindaco Mariano Turigliatto, oggi impegnato a costruire una lista alternativa di centrosinistra.

 

Iniziano a emergere anche gli altri candidati: il Pdl punterà su Donato Viscione, già candidato sindaco di Alleanza Nazionale nel 2007, la Lega Nord candida Giorgio Bernardinello, consigliere uscente, mentre il Movimento 5 stelle potrebbe puntare su Alessandro Di Pierro, giovane ingegnere, da sempre residente in città.

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