PALAZZO CIVICO

Piazza San Carlo, valanga risarcimenti Commissione inutile (e forse dannosa)

Sono oltre 200 le richieste di indennizzo per danni finora notificate, ma il grosso deve ancora arrivare. E il pasticcio dell’organismo di indagine non farà che aumentare la fregola dei legali. Una brutta figura che solo la magistratura potrà rimediare

Sono oltre 200 le richieste di risarcimento contro il Comune di Torino finora notificate per i fatti del 3 giugno scorso, quando in occasione della proiezione della finale di Champions League fra Juventus e Real Madrid si è diffuso il panico tra i 40mila tifosi presenti in piazza San Carlo provocando la morte di Erika Pioletti e il ferimento di 1.526 persone, di cui alcune porteranno per sempre i segni di quella notte di follia. Nel giorno della rocambolesca pubblicazione sulla Stampa degli atti della commissione d’indagine istituita a Palazzo Civico restano ancora da verificare le cause che hanno portato al fuggi fuggi generale, le eventuali responsabilità e soprattutto le conseguenze per un’amministrazione che, in assenza di una specifica polizza assicurativa – dovesse essere confermata la mancata sottoscrizione – potrebbe essere costretta a risarcimenti a sei o sette zeri. Anche perché, al momento, non sono ancora arrivate le istanze in elaborazione presso un noto studio legale di Torino, specializzato in maxi risarcimenti.

L’epilogo dei lavori della commissione presieduta dal piddino Enzo Lavolta non ha fatto che confermare quanto questo organismo fosse inutile se non addirittura dannoso. Utile al più, come denunciano i consiglieri Cinquestelle, a istruire qualche processo sommario sui giornali, piuttosto che a far emergere eventuali responsabilità politiche. i timori di molti – a partire dal capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli, che ora chiede di accertare l’identità del responsabile della fuga di notizie – si sono trasformati in realtà nel giorno della farsa – ieri – quando lo stesso Lavolta (peraltro da poco iscritto nel registro degli indagati per turbativa d’asta nella gestione del Forum sullo sviluppo locale organizzato nel 2015 quando era assessore all’Ambiente) si è presentato di fronte agli altri commissari con 13 paginette in cui non c’era scritto nulla più che l’elenco delle persone audite. La relazione, quella vera, pare sia stata insufflata al giornale casalingo. A che pro?

LEGGI QUI LA RELAZIONE FINALE NON VOTATA

Le 22 persone convocate dalla commissione e le centinaia di pagine di verbali hanno di fatto evidenziato nuovamente le mancanze di un’amministrazione che in tre riunioni preparatorie credeva di essere in grado di gestire un evento dai mille rischi, molti non calcolati. Al capo si Gabinetto Paolo Giordana era stata affidata la macchina operativa e il raccordo con gli altri attori coinvolti (Turismo Torino, Polizia municipale, Questura e Prefettura), una “catena” di comando che non sempre ha funzionato come dimostra il mancato coordinamento tra le forze dell’ordine e l’isolamento in cui i vigili hanno gestito la loro parte. Che fine hanno fatto le 19 prescrizioni cui la Prefettura ha imposto per dare il via libera all’evento? Perché Turismo Torino, che le avrebbe ottenute, secondo quanto emerso dai verbali, non le ha trasmesse al Comune di Torino? Anche perché tra quelle prescrizioni ce n'erano due poi rivelatesi decisive. Al punto 4 si legge che “eventuali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande devono essere regolarmente autorizzati”, mentre al punto 18 viene chiesto il presidio degli accessi al parcheggio sotterraneo, da dove poi, in realtà gli abusivi salivano e scendevano tramite l’ascensore con le bottiglie di vetro. La sindaca era a Cardiff, così pure l’assessore Alberto Sacco, il vicesindaco in gita: a presidiare Palazzo Civico e le operazioni di sicurezza c’erano solo dirigenti e funzionari, oltre all’onnipresente Giordana, il quale, però, per il ruolo che ricopre è impossibilitato a firmare atti ufficiali.

Quasi surreale il comunicato dei quattro consiglieri di opposizione in commissione – i dem Stefano Lo Russo e Lavolta, Silvio Magliano dei Moderati e Roberto Rosso per un frammento del centrodestra – tra i quali si annidano i principali sospetti della fuga di notizie: “Nonostante gli espedienti utilizzati dalla forza politica attualmente alla guida della città per evitare, o perlomeno procrastinare il più possibile, l’identificazione della verità dei fatti, non abbiamo alcuna intenzione di cedere”. I quattro annunciano l’intenzione di portare in Consiglio gli esiti del lavoro della Commissione. “Lo scopo - spiegano - è di portare a galla cosa non ha funzionato nella macchina organizzativa per evitare che simili episodi si ripetano in futuro. Il senso di responsabilità e il rispetto per i 1.526 feriti e per la vittima di quel maledetto sabato sera di inizio giugno impongono al Comune di mettere in atto correttivi strutturali”. “Riteniamo inoltre che l’accertamento delle responsabilità sia fondamentale - concludono - anche per far sì che i risarcimenti economici alle vittime ricadano sulle spalle dei veri responsabili e non su quelle di tutti i torinesi”. Uno scopo ormai ampiamente disatteso.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    21:45 Sabato 22 Luglio 2017 EXTRATERRESTRE PERCHE' I POLITICI E POLITICANTI - SPRECATEMPO E SPRECASOLDI - GIOCANO A FARE ANCHE I GIUDICI, CHE GIA' CI SONO ?

    PER GLI ALIENI CHE CI OSSERVANO, RISULTA INCOMPRENSIBILE CHE IL COMUNE DI TORINO DEBBA SPRECARE TEMPO (ED UN MARE DI ESOSI STIPENDI GETTATI AL VENTO, E PAGATI DA NOI) ALLA RICERCA DEI COLPEVOLI CHE GIA' CI SONO ED E' COMPITO DI ALTRI CONDANNARLI, QUANDO BEN ALTRI SONO I DOVERI DEL COMUNE: TAPPARE I BUCHI NEI SOFFITTI DELLE SCUOLE, RAPPEZZARE I BUCHI NELLE STRADE, RIORGANIZZARE SELETTIVAMENTE LA SANITA' ASFITTICA E SPRECA-SOLDI, ECC.. IN ITALIA I GIUDICI CI SONO GIA'. SONO POCHI, NON PIU' DI 9.000 E CE NE VORREBBERO ALMENO 30.000, MA LA CASTA DEI MAGISTRATI SI SVALUTEREBBE E LE CAUSE DUREREBBERO UN MESE, QUINDI NON SI FARA' MAI (SENZA CONTARE I 290.000 AVVOCATI CHE VIVONO SUI TEMPI BIBLICI DEI PROCESSI E SULL'INNATA LITIGIOSITA' ITALICA...). EPPOI PER PIAZZA S. CARLO DI TORINO I VERI RESPONSABILI ISTITUZIONALI - CON POTERE ASSOLUTO DI VETO E DECISIONE PER OGNI PICCOLA SFILATINA O GRANDE EVENTO (E BEN PAGATI PER FARE CIO') - CI SONO, E SONO NOTI DAL GIORNO 3 GIUGNO 2017: 1°) IL PREFETTO, 2°) IL QUESTORE E 3°) IL SINDACO, SENNO' CHE CI STANNO A FARE ? RISARCISCANO DANNI PATRIMONIALI ED EXTRAPATRIMONIALI QUESTI 3 IN SOLIDO. IL RESTO E' VANA RICERCA GIURIDICA DEL NESSO CAUSALE... LESIONI MORTALI, PERMANENTI E TEMPORANNEE… ONDA D'URTO UMANA… INCOMPRENSIBILE ALLARME CHE HA ALLARMATO… INTANTO I RISARCIMENTI LI PAGHERA' IL SOLITO SOTTOMESSO ED ABULICO POPOLO ITALICO. ED I POLITICI E POLITICANTI VORREBBERO CHE SI VOTASSE ANCORA ? E PER QUALE GOVERNO ? QUELLO TEDESCO CHE STA PER ACQUISTARE L'ALITALIA O QUELLO CANADESE, DI COLUI CHE SI E' SCIPPATO LA FIAT COL BENESTARE DEI POLITICANTI NOSTRANI E ITALIOTI ?

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