REGOLE DEL GIOCO

Caso Ruffino, al vaglio le “decorrenze”

Per l’avvocato Portera, il legale stana-furbetti, che nella scorsa legislatura fece decadere il leghista Molinari, vi sono aspetti da chiarire. “Mi studierò bene la vicenda”, a partire dalle procedure e dai tempi delle dimissioni da Sito della neo consigliera

“Dimissioni con effetto retroattivo? Mi riesce davvero difficile comprendere una cosa simile”. Eppure è ciò che risulta dall’anagrafico della Camera di Commercio di Torino alla voce Daniela Ruffino riguardo la sua  carica di presidente di Sito spa. E chi solleva sopraccigli e perplessità non è solo un avvocato, non solo un esponente del M5s che lo ha candidato a sindaco di Savigliano. Antonello Portera è uno che in fatto di ineleggibilità di consiglieri regionali, perché è questa l’eventualità che potrebbe colpire come una tegola la neoeletta berlusconiana già sindaco di Giaveno, ha di che per dire la sua. Fu proprio il civilista saviglianese a portare fino in Cassazione il suo ricorso che, dopo essere stata bocciato da Tribunale e Corte d’Appello a Torino, trovò finalmente ragione nella Suprema Corte con il risultato di far decadere da consigliere il leghista Riccardo Molinari. Già accomodato sulla poltrona di vicepresidente di Palazzo Lascaris, Molinari dopo circa un paio d’anni e in barba al vaglio positivo della Giunta per le elezioni che era riuscito a ottenere, venne fatto accomodare fuori dall’emiciclo perché sulla sua ineleggibilità data dall’essere membro del cda di Edisu, l’ente regionale per il diritto allo studio universitario del Piemonte, alla fine ebbe ragione l’avvocato Portera. “Nulla di personale, figuriamoci” premette l’avvocato stana-furbetti che per sgombrare il campo da accuse di partigianeria, parlando con Lo Spiffero,  ricorda che “erano ben sette i casi sospetti sui quali avevo messo il naso”. Mica su mandato di qualcuno, “così, per giustizia, per rispetto delle regole”. Tanto che si sobbarcò le spese, poi rimborsate su sentenza della Cassazione. I radicali, quando seppero di questo Don Chisciotte, si offrirono di aiutarlo. Lui ringraziò, riconoscente, e andò avanti da solo.

 

Il suo approdo al M5s è cosa piuttosto recente. “Allora non facevo politica, ma già non sopportavo questo giochetti, quei sotterfugi che poi spesso per disciplina di partito vengono messi a tacere. Ma non è giusto. Se ci sono norme da rispettare, vanno rispettate”. E citandone una, di quelle norme, Portera entra a pié giunti nella vicenda Ruffino: “La legge dice che non si possono ricoprire determinati incarichi al momento di presentare la propria candidatura al Consiglio regionale, pena l’ineleggibilità”. Se è vero che il nome della pupilla dell’ex onorevole Osvaldo Napoli figurava nel sito internet dell’interporto di Orbassano e sparì da questo solo dopo la pubblicazione dell’articolo dello Spiffero è altrettanto vero che dai registri della Camera di Commercio la Ruffino risulta aver presentato le dimissioni dalla carica sociale in Sito spa il 24 aprile con decorrenza 22 aprile e dall’incarico di vicepresidente di Sito Logistica il 28 aprile, sempre  con decorrenza il 22 aprile. Solo una coincidenza con un’altra data, quella del 24 aprile, quando la Ruffino risulterebbe aver presentato la sua candidatura per Palazzo Lascaris.

 

E se è vero che il suo mandato sarebbe stato a scadenza naturale proprio in quei giorni di fine aprile, perché non si è provveduto alla nomina del nuovo presidente di Sito, anziché lasciarlo acefalo? Forse qualcuno voleva aspettare per vedere come sarebbero andate le elezioni? Chi sarebbe stato eletto e chi, invece, se trombato avrebbe avuto qualche cianche nei soliti posti al sole delle partecipate? Certo delle dimissioni di Daniela Ruffino più d’uno dev’essere stato informato. “Il Cda innanzitutto che dopo le dimissioni di un suo membro deve riunirsi senza indugio – spiega il legale – e poi gli azionisti, anche se occorre verificare cosa prevede con esattezza lo statuto della società”. Scontata la conoscenza delle dimissioni di fine aprile da parte del cda, nel giro di oltre un mese si presume che anche il socio di maggioranza, ovvero Finpiemonte partecipazioni, sia stato edotto di quanto avvenuto. Che poi sul web ci si sia dimenticati di aggiornare il board, facendolo di fretta addirittura nel weekend lungo del 2 giugno, è un cotè di una vicenda che potrebbe rivelarsi assai più ingarbugliata e seria. Se alla dimenticanza di aggiornare il sito han posto rimedio, impossibile fare altrettanto nel lungo curriculum professionale della neoeletta pubblicato sul suo profilo elettorale dove, pur figurando attività svolte in passato, non v’è traccia della presidenza di Sito, né della vicepresidenza di Sito Logistica.

 

“E’ un caso che mi auguro la giunta delle elezioni non sottovaluti, come purtroppo avvenuto in passato” commenta l’avvocato Portera. “Voglio pensare che quanto accaduto in seguito al mio esposto abbia insegnato qualcosa e non si ripetano gli errori commessi. La giunta per le elezioni non deve assumere decisioni condizionate dalla politica e dai giochi di partito, deve far rispettare la legge. Il profilo di ogni eletto deve essere passato ai raggi x, senza fare sconti o trovare scappatoie. Lo si deve fare per rispetto della legge e dei cittadini”. Altrimenti il rischio, si fa per dire, è che come accadde per la scorsa legislatura spunti fuori un avvocato che s’incaponisce e alla fine ottiene e ragione. Antonello Portera, quel vizio non l’ha perso. “Questo caso della signora Ruffino presenta degli aspetti che non mi risultano del tutto chiari, me lo studierò  bene”. (s.r.)   

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6 Commenti

  1. avatar-4
    18:29 Mercoledì 04 Giugno 2014 silvio NON VOLARE SULLE FARFALLE

    Chiedo scusa la legge non è regionale ma è ugualmente inequivocabile:1)Art. 2 comma 10 legge 154 del 1981 e smi2)Le cause di ineleggibilità previste al comma 10 hanno effetto se l'interessato non cessa dalla funzioni..... per dimissioni....non oltre il giorno fissato per la presentazione della candidature (si tratta del ventinovesimogiorno antecedente quello fissato per la votazione) 26 aprile ore 12---VA BENE? RISULTA INELEGGIBILE?

  2. avatar-4
    17:03 Mercoledì 04 Giugno 2014 Bandito Libero la legge N. 154 DEL 23 APRILE 1981 e s.m.i.

    NON E'UNA LEGGE REGIONALE DELLA REGIONE PIEMONTE, a proposito di disinformazione e pressapochismo..

  3. avatar-4
    11:59 Mercoledì 04 Giugno 2014 silvio LEGGE REGIONE PIEMONTE N. 154 DEL 23 APRILE 1981 e s.m.i.

    La legge,in oggetto, della Regione Piemonte, è inequivocabile!

  4. avatar-4
    10:46 Mercoledì 04 Giugno 2014 Bandito Libero Gentile Avvocato Portera, non le credo

    “Nulla di personale, figuriamoci” premette l’avvocato stana-furbetti che per sgombrare il campo da accuse di partigianeria, parlando con Lo Spiffero, ricorda che “erano ben sette i casi sospetti sui quali avevo messo il naso” - Io ritengo legittimo quello che ha fatto ma, mi spiace, su questo passaggio non le credo per nulla: perché non si è occupato ANCHE degli altri casi, ed IN PARTICOLARE, dell'ineleggibilità MACROSCOPICA(nonché incompatibilità dell'8' legislatura) del Capogruppo del PD RESCHIGNA?? Forse proprio perché, appunto, era del PD? Se la 'gravità' di Molinari era 10, quella di Reschigna era 1000 (mille!), eppure lei se ne fregò.. 2) La nomina non fu effettuata semplicemente perché Cota è un deficiente (politicamente, s'intende..), tutto qua. Perché in effetti ha ragione l'articolista, anche per levare malevoli interpretazioni, si sarebbe dovuto procedere alla nomina ex lege. 3)due ulteriori precisazioni: la Giunta Elezioni è un organo POLITICO, per scelta del legislatore, si riunisce con funzioni giurisdizionali, ma la natura è quella. Ed a uno dei commento sotto: non c'è nessuna dichiarazione da sottoscrivere nelle candidature ed infine non esiste nessun elenco tassativo (purtroppo) delle ineleggibilità. E' per questo che le interpretazioni sono a volte fantasiose..

  5. avatar-4
    08:37 Mercoledì 04 Giugno 2014 silvio I TERMINI SONO TERMINI

    Le dimissioni determinano la risoluzione del mandato di amministratore in un ENTE PUBBLICO,nel momento in cui pervengono a conoscenza dell'ENTE.Risulta evidente che il protocollo assegnato alla lettera/e rende inequivocabile il termine temporale data) di presentazione.Altro aspetto attiene alla scadenza per la presentazione delle candidature ore 12 del 26 Aprile 2014, e termine per la presentazione delle dimissioni da Ente/i Pubblici.

  6. avatar-4
    08:14 Mercoledì 04 Giugno 2014 siamodicentrodestra La legge cosa dice?

    Non capisco la questione eleggibilità ? Il candidato firma una dichiarazione dove dichiara di non trovarsi in nessun caso ecc..... La legge non si interpreta si applica. Quindi se il candidato ha legittimità o meno a ricoprire la carica ritengo ci vada ben poco. Il bivio a questo punto e' chiedere scusa alla Dott.ssa Ruffino e augurarle buon lavoro oppure ritenere il candidato ineleggibile e valutare se le dichiarazioni "non veritiere",sottoscritte dai soggetti interessati, siano da trasmettere agli inquirenti. In fondo qualcuno mi dovrebbe spiegare se l'esito di una votazione e' da ritenersi valido se alcuni candidati fossero tutti ineleggibili. Povera Italia

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