I referendari si spaccano su Renzi

Pronta una raccolta firme sulla cittadinanza agli stranieri e per l'istituzione delle primarie per legge. Ma non tutti sono disposti a sposare la causa del sindaco di Firenze, perorata da Ricca. E in pizzeria c'è chi prova a mettere le basi per una nuova corrente

Raccolta firme al Ruffini

Rottamatori e prodiani, seguaci di Rosi Bindi, assieme a quelli dell’ex mozione Marino, non manca nemmeno qualche veltroniano: un pezzo di Pd torinese si è dato appuntamento ieri sera alla Coccinella, pizzeria storica di Borgo Vittoria per discutere di come valorizzare la fortunata esperienza referendaria. Promotori dell’incontro Davide Ricca, Pino Di Michele e Diego Castagno, che hanno raccolto intorno a un tavolo l’ex assessore Roberto Tricarico, con la collega di Palazzo Civico Marta Levi, Luigi Brossa, a fare le veci della senatrice Magda Negri, per finire con la consigliera provinciale Dina Bilotto, al fianco del suo collega mancato Pasquale Valente, appena rientrati da Chianciano, dove hanno assistito alla convention della corrente Bindi. C’era anche l’ex segretaria provinciale Caterina Romeo (Sinistra in Rete) che tanto si è spesa nell’autenticazione delle firme, durante la raccolta delle sottoscrizioni.

 

Un gruppo quanto mai eterogeneo, capace di fare squadra durante la raccolta firme contro il Porcellum e che pare abbia anche mescolato un po’ le carte all’interno di un Pd sempre più imbalsamato e in attesa degli eventi. Guai, per ora, a parlare di una nuova corrente, ma intanto quelle che erano convergenze trasversali iniziano a consolidarsi. E così sono ancora una volta i referendari a rilanciare, illustrando due nuove raccolte di firme: sulla cittadinanza agli stranieri e sull’istituzione delle primarie per legge. Il ferro va battuto finché è caldo e allora ecco anche un comunicato di Ricca che scompagina una tranquilla serata che scivolava via senza sussulti, tra sorrisi e attestati di stima reciproca. Nelle righe finali un appello a recarsi tutti a Firenze, dove alla fine del mese, il sindaco Matteo Renzi ha organizzato una nuova convention dei Rottamatori. Scatta il panico, tanto che una parte consistente dei commensali si lacera per quasi un’ora sul da farsi. L’ipotesi è di riproporre a livello locale quell’assonanza di pensiero avvertita recentemente tra gli ambienti più vicini a Veltroni e quelli legati a Renzi, con il bene placito di Romano Prodi (si pensi alla proposta di legge elettorale Parisi-Ceccanti che giace in Parlamento).  Molti dei presenti, però, pare non abbiano apprezzato quella che è stata avvertita come una forzatura e pur ribadendo amicizia e stima nei confronti dei promotori dell’incontro hanno preferito astenersi dal prendere impegni.

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