In Consiglio volano stracci e... schiaffi

A Chieri a Grugliasco due assemblee tese. Nella città collinare Pellegrino si salva da una mozione di sfiducia. Nella Stalingrado dell'Ovest va in scena la Cavalleria Rusticana

Volano stracci e si consumano vendette nella maggioranza chierese sempre di più ai ferri corti in occasione del Consiglio comunale di ieri. La componente “Progett’Azione chierese”, costituita dai consiglieri Pino Iannò e Roberto Foglio, ha finalmente deciso di passare con l’opposizione attraverso la mozione spartiacque presentata all’ultimo minuto in cui si chiedevano le dimissioni dell’Assessore alla Cultura e all’Istruzione, Giuseppe Pellegrino, reo di aver parcheggiato ripetutamente la sua auto nei parcheggi per disabili della Biblioteca Civica. Svelato il nome del fantomatico proprietario della vettura apparsa gli scorsi giorni sul Corriere, già coinvolto in passato in una polemica con al centro portatori di handicap. L’interpellanza presentata ha evidenziato per l’ennesima volta, dopo le recenti dimissioni dell’Assessore all’Urbanistica, Luciano Paciello, che la maggioranza di Lancione fa sempre più fatica a rimanere compatta nonostante la chiamata a serrare i ranghi. La presenza poi sulla piccionaia del deus ex machina, Sergio Manolino, artefice della “Lista per Chieri” con la quale Lancione ha vinto le passate elezioni, che dall’alto osservava il procedere dei dibattimenti richiamando di tanto in tanto all’appello i suoi accoliti, ne è stata la riprova. Il povero sindaco sembra Don Abbondio nella mani di Don Rodrigo e di azzecca-garbugli intenti a barcamenarsi tra le ripetute lamentele e interrogazioni, mentre «sta dissipando poco alla volta la fiducia dei suoi elettori», come ha messo in luce il capogruppo del Pd, Manuela Olia.

 

Sono state le giustificazioni di Pellegrino, che ha persino dubitato che l’immagine pubblicata fosse opera di un abile fotomontaggio, ad infervorare gli animi del Consiglio che avrebbe anche accettato le sue scuse, arrivando a perdonare un peccato apparso ai più veniale, se non fosse stato aggravato dalle sue indisponenti dichiarazioni. Il dibattito non ha messo però in discussione il suo operato da assessore, per il quale sono state spese parole di encomio sia da parte della maggioranza, attraverso gli interventi dei consiglieri Roberto Castella e Pasquale Stellato, che dall’opposizione, per mezzo di Vincenzo Cucci e Raffaele Furgiuele. Così l’appoggio anche delle pasionarie della lista civica, Laura Ronco e Marina Arduino, insieme a quello in blocco della componente pidiellina e del parvenu fuori dai giri, il consigliere dell’Udc, Vincenzo Caivano, salvavano ancora una volta l’assessore. Il quale, stufo dei continui attacchi e delle manipolazioni, e rimesse le deleghe al sindaco, avrebbe anche fatto lo sforzo, su richiesta, di porgere ai presenti le sue scuse, pur non sentendosi colpevole, scoprendo grazie ai suggerimenti di Iannò, nel finale a sorpresa, di essere anche lui, in quanto diabetico, un disabile.

 

Da Est a Ovest. Da Chieri a Grugliasco, dove la tensione, legata alle imminenti primarie sta prendendo una brutta piega. Nel Consiglio comunale di ieri sera, dopo un battibecco con il presidente del Consiglio Salvatore Fiandaca, il consigliere di Verso il Pdl Viorel Vigna ha lasciato l’aula applaudendo in modo ironico il contendente, che lo arringava dicendogli “Sei un maleducato”. Era già finita la seduta quando i due si ritrovano appena fuori dall’aula. I toni di voce si alzano e, secondo quanto raccontano i presenti, l’ex esponente di An, oggi uomo di fiducia dell’assessore regionale Barbara Bonino, rischia anche di beccarsi un ceffone con tanto di minacce da Cavalleria Rusticana. A frapporsi fra i due ci ha pensato l’assessore ai Trasporti Luigi Turco assieme a un altro consigliere del Pdl Luciano Lopedote, che hanno riportato in aula un Fiandaca quanto mai teso. I vigili, presenti al momento, hanno steso un verbale.

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