(S)BALLOTTAGGIO

Novara, Forza Italia per Canelli

Toti, Cirio e Pichetto approdano in città per dar manforte al candidato leghista. Sozzani isolato, farà buon viso a cattivo gioco. Andretta inciucia con Ballarè. Dopo il ballottaggio la resa dei conti

Lo stato maggiore di Forza Italia si mobilita per Alessandro Canelli, candidato sindaco di Novara sostenuto al primo turno da Lega Nord e FdI, ma che continua a pagare l’ostracismo dei capataz locali, a partire da Diego Sozzani. Proprio per spazzare via ogni ambiguità l’europarlamentare Alberto Cirio, il governatore della Liguria Giovanni Toti, i quali da tempo hanno costruito un asse solidissimo, si recheranno nella seconda città del Piemonte, assieme al coordinatore regionale, Gilberto Pichetto giovedì prossimo per mostrare anche plasticamente il pieno sostegno del partito al candidato del Carroccio. 

Un’operazione particolarmente significativa perché organizzata all’indomani del Comitato di presidenza nazionale dove si dovrà individuare una cabina di regia che traghetti il partito in questa delicata fase, visti i problemi di salute di Silvio Berlusconi che probabilmente lo costringeranno ad abbandonare la politica. Così sull’asse Genova-Alba nasce un’area che farà di tutto per rivendicare uno spazio ai piani alti del partito e per farlo continua a consolidarsi sul proprio territorio, percorrendo la strada dell’unità a destra, quella che a Savona ha portato alla conquista del ballottaggio Ilaria Caprioglio, pupilla di Toti, sostenuta anche dal partito di Salvini. Ora Forza Italia si appresta a restituire il favore, dimostrando lealtà verso un alleato storico come la Lega e “senza tollerare più defezioni” come avrebbe detto ad alcuni candidati di Canelli lo stesso Cirio. Il riferimento è ovviamente a Sozzani, che al primo turno ha preferito sostenere Daniele Andretta, il quale ora – come peraltro già anticipato più volte dallo Spiffero – flirta con il sindaco Andrea Ballarè. Un’operazione, quella dei due, che ha portato la formazione del Cav. al 7,18%, con un passo indietro mica da ridere se si pensa che solo nel 2014, alle regionali, il consenso sfiorò il 20%.

Per capire il clima che si vive all’ombra della cupola di San Gaudenzio, basti pensare che la reazione alla nota ufficiale di sostegno a Canelli, inviata dal coordinatore piemontese di Forza Italia Gilberto Pichetto è stata accolta da Andretta con frasi sprezzanti tipo: “Lui comanda a Torino, a Novara decidiamo noi”, il che la dice lunga sul suo orientamento in vista del ballottaggio. Che Andretta punti a entrare in una eventuale giunta di centrosinistra – magari come vicesindaco – è cosa risaputa, nonostante le goffe smentite della sua sparuta schiera di accoliti. Resta da capire come si muoverà Sozzani, dopo aver già perso lo zoccolo duro del partito, guidato da Gerardo Murante, confluito con una lista civica nello schieramento di centrodestra. Da Novara arrivano sms d’allarme ai big piemontesi: “Sozzani ha invitato informalmente a non spendersi per Canelli”. Chi lo conosce bene assicura che giovedì sarà in prima fila ad applaudire, “poi vedremo come si comporterà”.

Intanto Canelli annuncia di non voler alcun apparentamento perché "il tempo degli inciuci è finito" e, lancia "una sorta di delega speciale da affidare a un consigliere di minoranza grazie alla quale potra' avere accesso diretto e immediato a tutti gli atti dell'amministrazione: sarà un vero e proprio controllore, che poi relazionerà in consiglio comunale". Un tentativo, neanche troppo mascherato, di sottrarre a Sozzani anche quel che resta delle sue truppe. 

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