ENTI LOCALI

La Lega rivuole i politici in Provincia (“e i clandestini a casa”)

La proposta di legge presentata in Parlamento: più potere agli enti di area vasta (tra cui la gestione delle prefetture) e ripristino dell'elezione diretta di presidente e consiglieri. "Subito una mappatura dei richiedenti asilo in Piemonte" - DOCUMENTO

Una lettera ai prefetti della regione che chiede un monitoraggio preciso della situazione dell’accoglienza migranti in Piemonte. L’hanno inviata oggi i parlamentari piemontesi della Lega Nord Stefano Allasia e Roberto Simonetti che, oltre al numero di stranieri presenti nei centri accoglienza, dettagliati anche per singolo comune e struttura, chiedono quali siano i gestori convenzionati e le procedure adottate per l’affidamento del servizio, se siano rispettati tutti i requisiti di agibilità e abitabilità, se le prefetture abbiano effettuato i sopralluoghi e quale sia “la somma di spesa complessiva e distinta per ogni singolo beneficiario”. “C’è la necessità di avere una mappatura completa della situazione - dicono i parlamentari del Carroccio -; oggi in Piemonte ci sono oltre 14.500 immigrati che noi riteniamo clandestini ed è necessario capire quali per legge possono stare sul nostro territorio”. Quanto alla proposta del ministro degli Interni Marco Minniti sui lavori socialmente utili per i richiedenti asilo, Simonetti la definisce “uno specchietto per le allodole e un cavallo di Troia per avere un’invasione legittimata, un canale di richiamo che sarà impossibile fermare”.

L’iniziativa è stata presentata durante una conferenza stampa, in presenza del leader piemontese del Carroccio Riccardo Molinari, con cui è stata annunciata anche una proposta di legge per tornare all’elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali e del sindaco e consiglieri metropolitani (Simonetti, peraltro, fu presidente della provincia di Biella). Un effetto chiaro della bocciatura del referendum costituzionale del 4 dicembre, in cui era prevista, tra le altre cose, l’abolizione delle province dalla Carta, ma anche un modo per "dare più poteri ai territori anche in tema di immigrazione" spiega Molinari. Nel documento, i parlamentari della Lega chiedono infatti il “trasferimento delle competenze del prefetto in parte al presidente della Provincia e in parte al questore”, un modo per permettere a ogni provincia di decidere se e in che modo contribuire allo smistamento dei richiedenti asilo sul territorio nazionale, "anziché farceli imporre dal governo attraverso i prefetti" prosegue Molinari.

LEGGI LA PROPOSTA DI LEGGE

“Siamo sempre stati contrari alla riforma Delrio, che aveva come presupposto la riforma costituzionale - dice Molinari -. Oggi ci troviamo in un momento di vuoto normativo ed è necessario che il Parlamento intervenga per tornare a un sistema di autonomie locali scelte dai cittadini”. Fra i temi di cui, secondo la Lega, dovrebbe occuparsi l’amministrazione provinciale, quello della sicurezza e della gestione dell’emergenza immigrazione e accoglienza. “Ora - osserva Molinari - vengono prese decisioni dall'alto senza il coinvolgimento dei territori, noi pensiamo che a essere ridimensionate e razionalizzate dovrebbero essere le competenze delle prefetture e non quelle della provincia”.

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