Fede candidato sindaco Cuneo, ma è pesce d’aprile

La palma del primo “pesce d'aprile” battuto dalle agenzie spetta quest'anno a Emilio Fede, che dopo il licenziamento di Mediaset e l'appello di Paolo Brosio ad andare a pregare a Medjugorje, era dato come candidato sindaco di Cuneo, non per il Pdl ma a capo di alcune liste civiche.


Niente di più falso: e il burlone di turno è il presidente del consiglio comunale della città piemontese, Beppe Tassone, che sul suo sito internet ha lanciato il “pesce” a poche ore dalla scadenza della presentazione delle liste per le Amministrative, lanciando la candidatura dell’ex direttore del Tg4.


«Emilio Fede sindaco - liste e programmi con nomi anche clamorosi», era il curioso annuncio. Ma è bastato aprire il documento per avere la conferma del classico scherzo da primo aprile: sotto la foto Emilio Fede, c’è un disegno con un pesce sorridente e, accanto, poche righe di spiegazione: «E’ stata una raccolta di firme...sommersa con l’acqua in bocca perché nulla trapelasse: è stato Franco Tinca il “personaggio di fiducia” che ha agito con discrezione in città».

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