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Fornero: “Non mi candido”

Mentre molti dichiarano di voler abolire la sua riforma pensionistica, l'ex ministro si tira fuori dalla bagarre elettorale: "Il mio nome non ci sarà". Conferma però il sostegno alla lista europeista della radicale Bonino

“Non ho nessuna intenzione di candidarmi nella lista di Emma Bonino”. L’ex ministro Elsa Fornero, sentita telefonicamente dallo Spiffero, è tranchant sulle voci di un suo possibile impegno in prima persona per quella formazione, +Europa, che nei giorni scorsi ha dichiarato di voler sostenere. Un intento che nel breve colloquio conferma: “A oggi intendo votare e appoggiare la lista della Bonino”, premurandosi di ribadire con tono pacato ma fermissimo, “il mio nome non ci sarà”.

Così evapora una suggestione circolata in queste ore negli ambienti democratici, tra gli scongiuri di chi temeva un’ulteriore emorragia di elettori causata da colei che è diventata, suo malgrado, l’icona delle politiche lacrime e sangue del governo del loden guidato da Mario Monti. È suo il nome sotto quella controversa riforma delle pensioni, che molòti dichiarano di voler cancellare - da Matteo Salvini a Luigi Di Maio – senza spiegare con quali risorse. Una legge che di fatto ha salvato le disastrate casse del Paese e consentito all’Italia di tirare il fiato sui mercati, trasformandosi nella carta di credito che il governo spese in Europa per scongiurare il default. Insomma una legge che tutti osteggiano ma che, verosimilmente, nessuno sarà in grado di modificare, almeno nel suo impianto generale.  

In una recente intervista la Fornero aveva annunciato il suo orientamento verso la lista europeista d’ispirazione radicale. Di Emma Bonino disse: “Mi sembra l'unica presenza in questa tornata elettorale che abbia una visione internazionale dell'Italia. Lei all'interno di una coalizione allargata sarebbe il Governo di cui il Paese ha bisogno”. In quell’occasione la professoressa tornò anche sulla sbandierata abolizione della legge che porta il suo nome: “E’ un inganno – dice -. Si parla di cose buttate nel dibattito la cui concreta possibilità è vicina allo zero. Il segretario della Lega gioca in maniera disinvolta con le parole, neanche lui ci crede che sarà possibile abolire la legge, mettendosi insieme a Berlusconi mette le mani avanti. Potranno fare qualche piccolo aggiustamento, ma abolirla non è possibile. Non è solo una questione di conti, è una questione di economia reale”.

Prima di essere ministro Elsa Fornero fu tra i protagonisti di una delle stagioni più innovative della politica torinese, quella che portò Valentino Castellani al piano nobile di Palazzo Civico. In quegli anni lei sedeva in Consiglio comunale, eletta con la lista civica Alleanza per Torino e sedeva accanto a un giovane Silvio Viale, che in quegli anni militava ancora nel movimento ambientalista, prima di approdare nei Radicali. Nel 1993 nella stessa formazione furono candidati ed eletti due esponenti radicali, Carmelo Palma ed Emilia Rossi. Palma è attualmente il braccio destro di Benedetto Della Vedova.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    12:20 Martedì 16 Gennaio 2018 eppure Ma chi la voleva candidata?

    Alla fine comunque vince lei. Sì, perché non credo abbia le competenze per essere stata la vera ispiratrice del provvedimento; non mi risultano pensieri evoluti o quanto meno degni di un docente (poveri figli!, costretti ad ascoltarla); vaga tra i Media riempendo di nulla parti di palinsenti; probabilmente riesce talvolta a farsi pure pagare. Il tutto condito da questo annuncio.

  2. avatar-4
    10:18 Martedì 16 Gennaio 2018 fatti bene la sua autocritica, ma ora basta

    il 31 maggio 2012 Fornero in un'intervista sulla sua riforma ha ammesso "L’errore è stato fatto perché abbiamo dovuto agire in fretta“. Perché, la riforma delle pensioni è stata fatta “in 20 giorni visto che il Paese era sull’orlo di un baratro finanziario. Questo la gente l’ha già dimenticato" Apprezzabile l'autocritica, ma poteva anche opporsi, senza farsi trascinare, piangendo. Era un ministro, ci si aspettava della competenza, la conoscenza dei numeri e dei fenomeni sociali, dell'autorevolezza, non frettolosità, emotivita e paura. Errori così non sono accettabili. Io fossi in lei mi asterrei anche dalle comparsate tv, a milioni di persone qiella riforma ha cambiato le carte della vita in tavola, se perdi il lavoro a sessant'anni sei spacciato, grazie a quella riforma.

  3. avatar-4
    08:52 Martedì 16 Gennaio 2018 moschettiere La sola cosa certa

    Non vedo proprio a chi possa rivolgersi Sinoviale, ma la sola cosa certa è che ogniqualvolta si esprime, perde una buona e saggia occasione per tacere. Per sè e per chi vorrebbe sostenere. ...E poi i trombati e gli aspiranti tali non danno affatto fastidio, fanno tenerezza!

  4. avatar-4
    07:58 Martedì 16 Gennaio 2018 tandem Perché da fastidio

    Veramente dà fastidio perché è una economista incompetente e spocchiosa che ha varato una riforma pensionistica disastrosa mal concepita e peggio attuata. Stando sulle balle ad alcuni milioni di italiani il suo appoggio può solo essere dannoso alla Bonino.

  5. avatar-4
    23:34 Lunedì 15 Gennaio 2018 silvioviale W LA FORNERO

    Mi sembra chiaro che il sostegno della Fornero all'europeista Bonino dia fastidio ad antiuropeisti e baciapile di ogni sorta.

  6. avatar-4
    18:18 Lunedì 15 Gennaio 2018 mork gulp

    in nome women

  7. avatar-4
    17:20 Lunedì 15 Gennaio 2018 tandem Per fortuna ha dei limiti!

    Siamo lieti che anche una faccia di bronzo come lei rispetti i limiti della decenza e non si candidi a fare altri danni...

  8. avatar-4
    16:11 Lunedì 15 Gennaio 2018 moschettiere Poco male. Anzi

    Una notizia non-notizia. Non si candida? Appoggia l'eroina degli aborti con la pompa da bicicletta? Mi spiace per lei. Per il resto del mondo, poco male. Anzi

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