L’assordante colonna sonora del sindaco

Il primo cittadino di Casteldelfino impone la sveglia con chicchirichì sparati a tutto volume. Alle venti chiude la giornata musicale tra Traviata e Madama Butterfly col “cucù”. Abitanti e villeggianti, rintronati, protestano

Alle 8 sveglia a tutto il paese con tre squillanti chicchirichì di un gallo, a mezzogiorno dodici autentici rintocchi del Big Ben di Londra, alle 16 il cinguettio dell’ormai defunto uccellino della radio, alle 20 il “cucù” dell’orologio, lo stesso verso che, fatto alla Merkel dal seduttore di Arcore, tanti guai gli ha procurato. Fra l’uno e l’altro appuntamento musica occitana, il coro delle zingarelle della Traviata, una marcia alpina e arie di Madama Butterfly. Coro a bocca chiusa, ma purtroppo ad altoparlanti aperti.

 

E' il modo originale di sviluppare quello che si ostina a definire “progetto turistico” Domenico Amorisco, il fantasmagorico sindaco di Casteldelfino, piccolo (182 abitanti formali) comune della Val Varaita, in provincia di Cuneo. E' l'uomo che si è già reso famoso per l’affitto (4.000 euro più Iva) di due cammelli per un’estemporanea sacra rappresentazione natalizia e per aver “multato” - ma non ha ancora visto un euro - tutta la carovana del Tour de France nel 2011, nella tappa del colle dell’Agnello, per non aver “fatto l’inchino” (a mo' di Costa Concordia) passando davanti al municipio, preferendo invece percorrere la più sicura circonvallazione del paese. Sindaco che è anche inventore di una “Piazza dei santi del popolo”, costata poco meno di 400 mila euro e posta così vicino alla provinciale da rendere pericolosa la visibilità all’incrocio, tanto da indurre all'istituzione di un senso unico.

 

Per il suo “originale” progetto turistico il sindaco (nella foto) ha fatto posizionare lungo la via principale del paese una dozzina di altoparlanti collegati ad un potente amplificatore (spesa 3.000-3.500 euro, pare) e ogni giorno si ripete la colonna sonora da lui creata. Curioso è che nel concentrico vivono stabilmente solo due colonie feline (con 31 gatti regolarmente censiti dal Comune) e meno di 20 persone. Ma altrettanto curioso è che il campanile di Casteldelfino è uno dei più belli della vallata e le sue campane suonano perfettamente le ore con tanto di orologio radiocontrollato.

 

Gli abitanti del paese sono ormai vaccinati contro le eccentricità del sindaco, ma in questi giorni si sono sentite alcune domande salire timidamente dalla popolazione. Anche il vicesindaco, una giovane signorina, con altoparlante piazzato a pochi metri dal letto, sembra si sia chiesta il motivo di tanto rumore sparato su turisti e residenti. Soprattutto dei fastidiosi chicchirichì mattutini, alle 8, sabato e domenica compresi. Cosa c'entra il Big Ben londinese con la Casteldelfino occitana? E la Traviata o la Butterfly? Con tanti volatili canori della montagna cosa ha da spartire l’uccellino della Rai? In una parola sola: perché?

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