Pautasso, goliarda di stampa

Si è fatto le ossa battendo in ogni angolo Collegno e cittadine limitrofe come inviato di Luna Nuova: certamente uno dei più brillanti cronisti delle testate locali. Da lì è iniziata una carriera giornalistica tutt’altro che compiuta, ma già molto bene indirizzata. Luca Pautasso, classe 1984 e un cognome che tradisce la viscerale appartenenza alla terra allobroga, fa il giornalista da sempre. A soli 19 anni era già un iscritto all’Ordine dei pubblicisti, grazie alla sua primissima collaborazione con Rivoli 15, organo ufficiale della cintura ovest torinese, prima che venisse assorbito proprio da Luna Nuova. Come lui stesso ammette sogna gli scenari di guerra, ha la curiosità e lo spirito romantico dell’inviato di guerra inseguendo il mito di Ernest Hemingway, sulle orme di un altro grande inviato torinese come Mimmo Candito tra le firme più prestigiose de La Stampa.

 

Da grande appassionato di paracadutismo, tre anni fa ha deciso di buttarsi: per provare l’ebbrezza del fuoco s’è imbarcato alla volta di Kosovo e Libano come embedded, con l’esercito italiano e ne seguirono una serie di apprezzabili interviste e resoconti pubblicati su L’Occidentale. Da sempre segue con passione la politica, le dinamiche che la caratterizzano e i processi che s’innescano dentro e fuori i palazzi del potere. E lui nelle alte stanze ministeriali c’è anche stato come collaboratore dell’ex titolare delle Politiche Giovanili Giorgia Meloni. E dalla Capitale ne è rimasto stregato tanto da decidere si trasferirsi all'ombra del Cupolone.

 

Di formazione classica, ha abbracciato il credo liberale, auspicando l’approdo verso una società caratterizzata da uno stato sempre meno invasivo. Dopo un’esperienza al Riformista diretto da Antonio Polito, ha preso a collaborare con alcune delle più prestigiose testate online di politica ed economia. L’elenco è lunghissimo: dall’Occidentale a Linkiesta, da Ragionpolitica a FFWebmagazine, periodico d’informazione della Fondazione FareFuturo, che un paio di mesi fa ha mutato nome in Il Futurista. All’Opinione di Arturo Diaconale cura una rubrica tutta sua dove si occupa di web, comunicazione on line e tutto quanto compare, anche per un secondo, on line. Da tempo denuncia, attraverso i suoi pezzi, i caratteri dell’aggressivo sistema fiscale italiano, attraverso interviste a imprenditori ormai allo stremo delle forze e analisi e comparazioni tra la situazione italiana e quella di alcuni altri paesi esteri.

 

Resta, tuttavia il tempo per una vita parallela. Di certo, infatti, tra le sue molteplici cariche, lo inorgoglisce più di tutti quella di Senatore del Supremus Ordo Taurini Cornus atque Pedemontanus, ordine goliardico dell’Università degli Studi di Torino. Perché prima di tutto Luca Pautasso è un goliarda e sin dagli studi non manca di ritagliarsi momenti dedicati a libagioni e lazzi all’insegna dell’irriverenza e dello sberleffo. 

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