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Opere bloccate e cantieri fermi, Chiamparino incontra Conte

Il governatore del Piemonte domani dal premier assieme ai colleghi delle altre Regioni. "Per far ripartire i lavori non serve un decreto ma un'analisi caso per caso". E con la "soluzione Toninelli" oltre due anni per completare l'Asti-Cuneo

Non solo la Tav, ma anche l’Asti-Cuneo e la Pedemontana, tanto per iniziare, e poi tutte le altre infrastrutture rimaste ferme, al palo, in attesa di giudizio. È lungo l’elenco delle opere congelate dal Governo su cui Sergio Chiamparino, che domani sarà a Palazzo Chigi assieme ai colleghi delle altre Regioni, chiederà conto al premier Giuseppe Conte. La riunione, fissata per le 10, alla quale parteciperà anche il presidente dell’Anci Antonio Decaro, è stata convocato per discutere dello Sblocca Cantieri, un provvedimento, che dovrebbe vedere la luce sottoforma di decreto, già più volte sollecitato da Matteo Salvini. “Innanzitutto se l’obiettivo è di sbloccare i cantieri, un buon punto di partenza sarebbe quello di non bloccare quelli già aperti” scherza amaro Chiamparino, in versione La Palice, durante la visita a Savigliano in occasione della Fiera nazionale della meccanizzazione agricola. Poi agiunge: “Non credo che serva un decreto per far ripartire le opere pubbliche, basterebbe un esame  caso per caso che identifichi i problemi e la volontà politica di risolverli”.

È la prima volta che Conte e Chiamparino si troveranno faccia a faccia dopo il botta e risposta sul referendum Tav dei giorni scorsi, richiesto dal presidente del Piemonte ed escluso dal premier. Ma come detto non c'è solo la Tav tra le opere che rischiano di trasformarsi in delle incompiute. Sull’Asti-Cuneo, dove ci sono 350 milioni di lavori per concludere il tratto autostradale mancante, la soluzione già c’era e pure con la benedizione dell’Europa, non fosse che il ministro Danilo Toninelli ha rimescolato le carte individuando un’altra soluzione che, al di là del merito, per essere imbastita necessita di altri due anni. Insomma, in attesa di capire come Conte intenda sbloccare i cantieri, l’Asti-Cuneo rappresenta uno degli esempi di come finora li hanno bloccati. Lo stesso dicasi della Pedemontana di Biella, “un’opera bloccata dalla burocrazia” dice Chiamparino, per cui l'Anas aspetta da tempo lo sblocco delle procedure dal ministero dell'Ambiente. E poi c'è la variante di Demonte, anch'essa ferma. Il tutto per non parlare della Tav Torino-Lione, su cui partono le manifestazioni d’interesse col rischio che entro sei mesi si dica che il governo italiano ha scherzato e non intende andare avanti.

Questi i temi caldi di una discussione in cui domani Conte dovrà dare delle risposte certe ai governatori che da mesi aspettano di vedere ripartire i cantieri e le opere rimaste in sospeso lungo tutta la Penisola. 

Ecco il punto sulle opere pubbliche in Piemonte

 

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