VERSO IL VOTO

Pd Torino, cherchez la femme.
E il congresso slitta al 2022

Dopo tanta abbondanza in Sala Rossa, i dem si ritrovano senza donne da candidare in Città Metropolitana. Anche gli alleati prediligono uomini: i Moderati schierano il sindaco di Vinovo Guerrini. Nella Zona Ovest testa a testa tra Montà e Casciano

Nel giorno in cui il Pd torna a dedicarsi a una inusuale “analisi della vittoria”, dopo tanti capitomboli elettorali e successivi psicodrammi, la direzione approva lo slittamento del congresso provinciale tra gennaio e febbraio del prossimo anno. È un partito ancora nel frullatore quello che, dopo il successo di Stefano Lo RussoTorino, si è ritrovato prima a gestire la delicata fase della composizione della giunta, poi l’insediamento del Consiglio comunale e ora è impagnato nella composizione della lista per la Città Metropolitana. Insomma, meglio non mettere troppa carne al fuoco anche perché i nodi da sciogliere e le incognite riguardo le elezioni di secondo livello del 19 dicembre sono ancora tanti. Primo fra tutti quello delle donne: un esercito che ha conquistato la Sala Rossa, poi ha occupato per metà i posti della squadra del sindaco, ha ottenuto la presidenza e la vicepresidenza dell’aula e pure la guida del gruppo. Ora sono finite (o quasi).

I nomi che circolano sono tutti al maschile, con poche eccezioni tra cui la consigliera torinese Caterina Greco. La norma prevede che i due sessi non possano essere rappresentati “in misura superiore al 60 per cento”, la stessa Greco è intervenuta per spronare il partito a compiere un ulteriore sforzo e raggiungere la parità anche in questa competizione. Certo, trattandosi di un listone che tiene dentro tutto il centrosinistra, c’è da fare i conti anche con gli alleati  che al momento si stanno orientando (pure loro) su profili maschili. I Moderati hanno deciso di puntare sul sindaco di Vinovo Gianfranco Guerrini, mentre la Lista Civica di Mario Giaccone, non potendo candidare Elena Apollonio in quanto dipendente della Città Metropolitana e quindi incompatibile, dovrebbe indicare uno tra Stefano ZuffellatoLuciano Lopedote, eletti nella lista federata Gru On di Grugliasco.

L’unica donna fuori dal Pd potrebbe arrivare da Sinistra Ecologista se la capogruppo in Sala Rossa Alice Ravinale avrà tempo e voglia di sobbarcarsi anche questo incarico e se non emergeranno altri amministratori della provincia in grado di coagulare i voti della gauche subalpina. È questo il contesto nel quale si muove il Pd con Daniele Valle nei panni di ufficiale di collegamento con il sindaco Lo Russo, impegnato a fare sintesi tra le dieci zone omogenee (il Pd si è dato come criterio di avere almeno un candidato per ognuna) e a placare sul nascere ogni richiesta in merito alla futura giunta: “Se ne riparlerà dopo il voto” continua a ripetere come un disco rotto.  

Leggi: Centrosinistra, colpo grosso anche in Città Metropolitana

Tra le scelte più o meno definite c’è quella dell’ex sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne, nell’area Nord, mentre la zona Sud avrebbe già trovato un accordo sul nome del consigliere moncalierese  Silvano Costantino. Della Sala Rossa l’unica al momento certa è la Greco, che può contare sul sostegno dei fassiniani di Raffaele Gallo. La collina si è schierata al fianco del sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero, in Valsusa c’è Jacopo Suppo, primo cittadino di Condove, mentre il Pinerolese ha scelto il sindaco di Torre Pellice Marco Cogno. Situazione delineata anche nelle altre zone omogenee. Il Chivassese dovrebbe candidare il sindaco di Cavagnolo Andrea Gavazza, la prima cittadina di Strambino Sonia Cambursano rappresenterà l’Eporediese, mentre il Canavese Ovest avrà in Pasquale Mario Mazza di Castellamonte il suo alfiere.

Ancora in alto mare le trattative nelle Valli di Lanzo dove si è ritirato Federico Ferrara di Ciriè e l’ex consigliera regionale Celestina Olivetti si scontra con una serie di resistenze. Resta un enorme punto interrogativo anche sulla zona Ovest dove ancora ieri, in una tesa riunione conclusa all’una di notte, non è emerso un vincitore tra il primo cittadino di Grugliasco Roberto Montà (attuale vicesindaco metropolitano) e quello di Collegno Francesco Casciano: entrambi puntano a una candidatura e alla successiva investitura da parte di Lo Russo, ma su questo il segretario dem Mimmo Carretta è stato categorico: “Non ci si candida a vicesindaco”. 

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