TRASPARENZA

Estratto conto del bancomat regionale

Pubblicati i primi dati sui rimborsi incassati dai consiglieri di Palazzo Lascaris nel 2011. Record per Sacchetto e Boniperti. Arrotondano parecchio bene pure Lupi e Cirio

Ecco l'estratto conto del "bancomat" di Palazzo Lascaris per quanto concerne le indennità di presenza e i rimborsi kilometrici che i singoli consiglieri e assessori si sono autocertificati.Tra gli assessori il record è di Claudio Sacchetto, titolare dell’Agricoltura e cuneese di residenza: nel 2011 ha incassato 35.846,34 euro di rimborsi. In gran parte motivati dal fatto che ha rinunciato all'auto blu e si sposta con mezzi propri. Anche il collega di giunta e di provincia, essendo dell’Albese, Alberto Cirio, assessore allo Sport si è fatto indennizzare per le sue trasferte la bellezza di 21.118,11 euro. Surclassando lo stesso governatore Roberto Cota, scortato su auto della pubblica sicurezza, che ha usufruito di "soli" 17.931,86 euro, il vicepresidente Ugo Cavallera (16.967,73). Nonostante siano di Torino o dell'immediato hinterland e dotati di auto di servizio si evidanziano i consistenti rimborsi di Michele Coppola (15.502) e Claudia Porchietto (15.624,96): tutti però rubricati come indennità di presenza relative ad attività istituzionali (tavoli di crisi, ecc.).

 

I dati più rilevanti sono quelli dei consiglieri. Il primatista è il novarese Roberto Boniperti (Progett’Azione), da poco vicepresidente dell’Assemblea, con 37.030,02 di compenso. Lo segue a ruota il Verde-Verde Maurizio Lupi che, evidentemente, gira parecchio per il Piemonte e sempre per ragioni legate al suo impegno: a lui sonondati 31.321,64 euro. L’ex assessore socialista e oggi consigliere pidiellino Daniele Cantore si è messo in tasca 18.120,5, mentre il suo compagno di partito, Valerio Cattaneo, che pure abita nel Verbano, lo supera di poco: 18.241,93. L’astigiana Angela Motta (Pd) ha ottenuto dalle casse di Palazzo Lascaris 16.228,95, poco meno invece il centrista Alberto Goffi con 14.918,87. Nella Lega Nord svetta l'esponente valsesiano Paolo Tiramani con 16.237,32 euro incassati.

 

Nel complesso, i rimborsi gravano sul bilancio dell’ente per 592.097,16 euro.  Tra i consiglieri "virtuosi" che non hanno presentato neppure una sola dichiarazione di rimborso vi sono i capigruppo di Fds Eleonora Artesio, di Sel Monica Cerutti, di Progett'Azione Angelo Burzi e del Pd Aldo Reschigna. Zero soldi per i due grillini Fabrizio Biolè e Davide Bono e per i consiglieri democratici Gianna Pentenero, Mauro Laus e Wilmer Ronzani. Hanno rinunciato all'autocertificazione pure il Moderato Michele Dell'Utri, l'ex presidente Mercedes Bresso e, a sorpresa, il Pensionato Michele Giovine.

 

Va ricordato che queste cifre sono ancora parziali, giacché non sono conteggiati i rimborsi forfettari di cui godono i nostri rappresentanti di via Alfieri. Infatti la busta paga del consigliere è composta da una indennità di 8.600 euro lordi, a cui si aggiunge da un minimo di 2.400 ad un massimo di 3.600 euro esentasse forfettari, 122 di gettone ogni presenza in Commissione o Aula più rimborsi spese per il doppio della distanza tra il luogo di residenza dichiarata e Torino. Più ovviamente le autocertificazioni fino ad un massimo di 22 al mese, arrivando a 10-13 mila euro netti al mese.

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