POLVERE DI (5) STELLE

"Il M5s deve uscire dal governo", Airola detta la linea a Conte

Il senatore torinese è categorico: "Le fragole sono marce". Qualunque cosa voglia dire per lo sciroccato parlamentare grillino è tempo di levare le tende. Telefonata tra Draghi e il fu avvocato del popolo che si vedranno lunedì. Ma non succederà nulla

Con Mario Draghi avremo “un colloquio telefonico oggi e ci incontreremo poi lunedì”. Il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, a margine dell’iniziativa della Cgil “Il lavoro interroga”, conferma i prossimi contatti col premier. Una cosa è certa, dopo gli annunci bellicosi delle scorse ore il fu avvocato del popolo ha abbassato le armi e nessuno crede all’uscita dei Cinquestelle dal governo e neppure di un loro appoggio esterno. “Ne parliamo lunedì”, ha risposto Conte ai giornalisti che chiedevano lumi sui suoi intendimenti.

Nonostante la smentita netta di Palazzo Chigi su quelle parole attribuite a Draghi (che secondo il sociologo Domenico De Masi avrebbe chiesto a Grillo di “mollare” Conte), tra i pentastellati la frattura si fa ogni giorno più profonda. Chi insiste sulla necessità di sostenere l’esecutivo, chi invece spinge per la rottura. Perché “così – ripetono – non si può più andare avanti”. Chi non ha dubbi su ciò che i grillini dovrebbero fare è il senatore torinese Alberto Airola: “Dopo i recenti fatti, primo tra tutti il comportamento ambiguo del premier Draghi sulle proprie dichiarazioni in merito a Giuseppe Conte, la frustrazione e l’insofferenza dei nostri elettori per un governo che smantella sistematicamente i nostri obiettivi politici, nel mio ruolo di portavoce, non posso che manifestare pubblicamente la mia vicinanza e il mio sostegno a Giuseppe Conte ma nel contempo rappresentare con forza l’istanza d’uscita da questo governo, voluta fortemente dal nostro popolo. Le fragole sono marce”.

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