OBITUARY

Addio a Barberis, top manager e volto umano della Fiat

Cresciuto sotto l'ala di Romiti, rispetto alle maniere brusche dello "sgiafelaleun" ha svolto i suoi incarichi con gentilezza e grande savoir-faire. Una carriera tra corso Marconi, il sistema camerale e la Compagnia di San Paolo. È morto ieri a 87 anni

È mancato ieri sera Alessandro Barberis, figura tra le più note e apprezzate nel mondo dell’impresa e della finanza torinese. Nato il 28 agosto del 1937 a Torino dopo aver conseguito la laurea al Politecnico subalpino, a ventisette anni è entrato in Fiat, nella divisione Fonderia e Fucine (Teksid), operando in diverse aree con responsabilità crescenti, fino a diventare nel 1974 direttore dello stabilimento di Mirafiori. Nel 1975 gli è stata affidata da Cesare Romiti la missione di realizzare a Belo Horizonte, in Brasile, un grande insediamento produttivo per la Fmb, joint-venture con lo Stato di Minas Gerais della quale è diventato amministratore delegato e direttore generale. Tre anni dopo è a capo dell'intero settore fonderie Fiat, con 12 unità produttive e 12.000 dipendenti. Dal 1982 al 1993 è amministratore delegato e direttore generale della Magneti Marelli, nel 1993 diventa direttore centrale di Fiat Auto.

Nel 1996 lascia il gruppo Fiat per accettare la direzione generale dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino. Dal 1997 al 2001 è presidente della Piaggio & C. Nel 2002 rientra in Fiat come direttore generale della holding, di cui diventa amministratore delegato e, infine, vicepresidente nel 2003 in una delle fasi più drammatiche per il gruppo della famiglia Agnelli. Da aprile 2016 è membro del Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo e nel 2020 nominato nel Comitato di gestione. Dal 2006 Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Dal 2004 al 2014 è stato presidente della Camera di commercio di Torino, dal 2008 al 2013 presidente di InfoCamere, dal 2010 al 2013 presidente di Eurochambres, dal 2011 al 2016 membro del Consiglio Generale della Federazione Mondiale delle Camere di commercio (ICC World Chambers Federation).

“Diciamo addio ad un presidente che, con grande impegno e dedizione, in 10 anni ha costruito un’immagine forte del nostro ente, al servizio del territorio e aperto al dialogo e alla collaborazione con tutti i soggetti istituzionali e associativi” afferma Dario Gallina, attuale presidente della Camera di commercio di Torino. Guido Bolatto, segretario generale dell’ente camerale, ne ricorda il contributo a far conoscere all’estero Torino e le nostre imprese e aprendo vie di dialogo di cui tuttora beneficiamo”. Commosso il ricordo di Enrico Salza, presidente della Camera di commercio di Torino dal 1976 al 1992: “È stato un grande uomo di impresa. Ha improntato tutta la sua carriera all’attenzione alle risorse umane, alla valorizzazione delle persone, alla coesione negli ambienti di lavoro. Ha avuto visione imprenditoriale e umanità profonda. A lui deve andare la gratitudine di molti imprenditori e dirigenti d’azienda che alla sua scuola si sono formati”.

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