I CONTI TORNANO

Fassino sta al Patto, grazie a Monti

Non sarà più indispensabile vendere Gtt. Ridotti i tagli e emendamento allunga-tempi. Inoltre Torino sta valutando l'ipotesi di utilizzare il decreto "salva Comuni". Passoni: "Ora non ne abbiamo bisogno, in futuro vedremo"

Il Comune di Torino non ha più bisogno di vendere in fretta e furia Gtt. Il rientro nel patto di stabilità è ormai a un passo e per qualche mese Piero Fassino potrà tirare un sospiro di sollievo e restituire a Trenitalia quello schiaffo morale che il gruppo guidato dal compagno di fede Mauro Moretti aveva rifilato alla città con la ridicola offerta avanzata per l’acquisizione del 49% dell’azienda di trasporto pubblico. Il paracadute ancora una volta è arrivato da Roma. Prima l’emendamento che consente di protrarre i tempi per contabilizzare gli introiti derivanti dalle dismissioni, oggi la possibilità di usufruire del cosiddetto decreto salva Comuni (dl 174). Nel secondo caso la procedura è appena agli inizi, gli uffici stanno studiando norme e vincoli. «È una possibilità, ma nulla è stato deciso: al momento, non ne abbiamo necessità, ma non escludo nel prossimo futuro di ricorrervi», spiega il custode delle casse cittadine Gianguido Passoni. In linea con quanto prevede il testo del governo Monti l’amministrazione avrebbe già anticipato molti degli interventi prescritti: «Diciamo che abbiamo varato un provvedimento “salva ente” ante litteram», ribadisce l’assessore al Bilancio. Ma perché precludersi, magari tra qualche mese, un ulteriore salvagente, come hanno fatto Napoli e Palermo? Si vedrà.

 

Ora non resta che perfezionare le ultime operazioni ancora sul tavolo – a partire dall’approvazione della variante sull’area Continassa – e la barcaccia del Municipio sarà traghettata in lidi meno perigliosi. Conti alla mano, Palazzo Civico ha incassato 155 milioni dalla vendita dell’80% di Trm e del 49% di Amiat - le aziende che gestiscono l’inceneritore del Gerbido e la raccolta rifiuti – altri 35 milioni dalla cessione dal 28% di Sagat (aeroporto). Complessivamente 190 milioni, che sommati ai 100 in arrivo raggiungono quella quota che da tempo Passoni insegue.

 

Sempre sul fronte nazionale il sindaco saluta positivamente la riduzione dei tagli agli enti locali definito con l’approvazione dell’emendamento alla legge di stabilità ieri in Senato. «È certamente un fatto positivo – ha dichiarato il primo cittadino - . Bisogna vedere come questo taglio sarà applicato. Da come sarà attuato dipenderanno le conseguenze concrete sui bilanci dei comuni. E questo non è ancora chiaro. Valuteremo quando avremo tutti gli elementi necessari in ogni caso la Città di Torino ha avviato un processo di risanamento dei suoi conti, che continua. Abbiamo realizzato tre dismissioni significative e importanti, come il termovalorizzatore, la raccolta rifiuti e stiamo concludendo la dismissione delle quote dell'aeroporto. Questo consente di realizzare introiti che consentiranno di rientrare nel patto di stabilità e di ridurre l'indebitamento accumulato negli anni scorsi. Contestualmente stiamo realizzando significativi ricavi con dismissioni e valorizzazioni immobiliari. Una strategia che non si esaurisce il 31 dicembre, ma a quella data si realizza un primo significativo risultato». Insomma, tutto bene. Più o meno.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    21:12 Giovedì 20 Dicembre 2012 luisa il prossimo anno

    ci sono accordi politico/sindacale non alla luce del sole, per svendere tutto dopo le elezioni politiche 2013. Meditate bene a chi votare il prossimo anno.

  2. avatar-4
    15:52 Giovedì 20 Dicembre 2012 Aldo Bassi Come Pisapia per l'ATM di Milano, anche Fassino decide di non vendere GTT

    GTT non si (s)vende... Bene! ...ora però si apra un confronto aperto e serio tra Comune, GTT/Infra.TO, Governo/Ministero Trasporti, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Ferrovie dello Stato e Consorzio Extra-To/Formula con l'obiettivo di progettare e costruire insieme una riorganizzazione efficiente ed economicamente/finanziariamente sostenibile dei trasporti pubblici del bacino metropolitano torinese.

  3. avatar-4
    23:34 Mercoledì 19 Dicembre 2012 NUOVA SINISTRA Il commissariamento è stato evitato, ma la vergogna rimane.

    Certo è proprio una bella soddisfazione aver regalato per ora tre importanti aziende per rientrare nel patto di stabilità dopo essere usciti direi, stupidamente, o forse volutamente, magari per avere più avanti la scusa di poter (S)vendere le aziende giustificando così di fronte ad una disattenta opinione pubblica un'operazione nettamente a perdere. Ricordiamo che per TRM la quota azionaria venduta è del 80% con incasso molto al di sotto del prezzo proposto dal comune di Torino e alle condizioni che la città non avrà alcun peso nelle decisioni che il gruppo dirigente assumerà. Per mettere il dito nella piaga c'è ancora da dire che l'inceneritore è l'unica azienda che produrrà profitti di cui la città non vedrà un solo euro. Per il momento Fassino e la sua Giunta risparmieranno alla Città l'umiliazione di svendere GTT per 70 milioni. Per quest'ultima svendita c'è tempo. Per ora il commissariamento è stato evitato ma la vergogna rimane. Mimmo Gallo

  4. avatar-4
    16:29 Mercoledì 19 Dicembre 2012 nelbeneenelmale Che bella soddisfazione!

    Siamo riusciti a svendere quasi tutto. A svendere il resto ci vorrà qualche mese...

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