ITALIA DEGLI ADDII

Idv senza testa, lascia anche il segretario

Cursio dice addio a Di Pietro attraverso una missiva di commiato inviata ai vertici nazionali. La decisione presa a poche ore dalla defezione di Spinosa. Partito di fatto nelle mani di Buquicchio che ora spinge per Bugnano in Parlamento

L’Idv in Piemonte è ormai un corpo senza testa. Dopo la segretaria torinese Maria Cristina Spinosa, lascia il partito anche il numero uno regionale Luigi Cursio, anche lui come la sua omologa torinese in transito verso Diritti e Libertà di Massimo Donadi. Lo ha fatto attraverso una missiva inviata ai vertici nazionali nella quale illustrava il proprio disappunto sulle recenti scelte politiche di Antonio Di Pietro, deciso a sostenere Antonio Ingroia negli “arancioni” di Rivoluzione Civile. Così, il partito che nel suo periodo di massimo splendore aveva imbarcato transfughi provenienti da ogni angolo dell’arco costituzionale torna di fatto nelle mani di Andrea Buquicchio, capogruppo in Regione Piemonte, ex leader del movimento cui aderì sin dalla sua costituzione e messo in un angolo da coloro che lui ha sempre considerato gli intrusi. E' lui l'unico rimasto fedele ed è probabile che a questo punto chiederà a Di Pietro un riconoscimento per cotanta devozione, che potrebbe materializzarsi con la riconferma in Parlamento di Patrizia Bugnano.

 

Da quando la formazione dell’ex pm ha iniziato a perdere posizioni nei sondaggi si è assistito a un vero e proprio esodo. L’apripista fu il deputato Renato Cambursano, che abbandonò all’indomani della decisione di Di Pietro di non votare la fiducia al neo premier Mario Monti, poi in seguito alle recenti rivelazioni giornalistiche sulle case dell’ex pm che hanno coinciso con la definitiva rottura dell’asse con il Partito democratico la transumanza ha assunto proporzioni bibliche: hanno preso la porta il parlamentare Gaetano Porcino, assieme al figlio consigliere comunale di Torino Giovanni, il consigliere provinciale Roberto Cermignani, amministratori sparsi su tutto il territorio fino alle ultime due defezioni di Spinosa e Cursio. 

 

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