FORCONI

“Episodi inaccettabili”, faglia nei 5 stelle

Proprio mentre Grillo strizza l'occhio ai manifestanti, i suoi seguaci torinesi censurano la lunga sequenza di atti intimidatori ai danni di cittadini e commercianti. "L'adesione deve essere libera e pacifica. Ci segnalano violenze. Questo è innammissibile e va fermato"

Mentre Beppe Grillo soffia sul fuoco della protesta dei Forconi, esortando le forze dell’ordine a solidarizzare con i manifestanti, il Movimento 5 stelle di Torino, la città da due giorni messa a ferro e fuoco dai dimostranti, prende le distanze da una iniziativa che pare ormai sfuggita da ogni controllo: «Si stanno ripetendo in città una serie di episodi del tutto inaccettabili – si legge in una nota ufficiale -. Sono numerose le segnalazioni provenienti da commercianti e da cittadini che vengono obbligati a chiudere la propria attività, a scendere dagli autobus o dalle proprie auto e a uscire dai negozi in segno di adesione (forzata) alla manifestazione. Sono giunte segnalazioni di picchetti sulle strade per controllare che le attività rimangano chiuse. Ribadiamo che il diritto a manifestare liberamente il proprio dissenso deve essere sempre tutelato ma chi manifesta ha il diritto e il dovere di farlo in modo pacifico. L'adesione alle manifestazioni deve essere libera e pacifica. Oggi invece ci segnalano intimidazioni e atti violenti. Questo è inaccettabile e va fermato».

 

Lo stesso capogruppo in Sala Rossa Vittorio Bertola ha postato in queste ore su Facebook una foto che raffigura uno dei tanti raid messi in atto nella centralissima via Garibaldi: «Un gruppo di una cinquantina di persone batte sulle vetrine dei negozi al grido “chiudere, chiudere”. Il massimo che lo Stato italiano riesce a produrre è un vigile che li guarda sconsolato». Ma al momento sono a disposizione in questo momento solo 150 uomini delle forze dell’ordine, troppo pochi per presidiare l’intera città. Anche la consigliera comunale Chiara Appendino, sempre attraverso i social network definisce «inammissibile ciò che si sta verificando a Torino».

print_icon