REGIONE IN BILICO

M5s: “Stop al Consiglio abusivo”

Chiesto un giudizio di ottemperanza al Tar sulla sentenza che ha annullato le elezioni del 2010. Bono: "Indipendentemente dal pronunciamento del Consiglio di Stato va data esecutività alla decisione e occorre andare al voto anticipato"

Tutti a casa, il Consiglio Regionale del Piemonte è abusivo. Il MoVimento 5 stelle chiede che si dia immediata esecuzione alla sentenza del Tar con la quale lo scorso 10 gennaio i giudici amministrativi hanno annullato gli atti di proclamazione degli eletti del 2010. Com’è noto, Roberto Cota e altri esponenti del centrodestra hanno presentato appello con richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato, che dovrebbe pronunciarsi il prossimo 11 febbraio. «A prescindere dal pronunciamento sulla sospensiva – spiega Davide Bono, esponente grillino a Palazzo Lascaris -, noi chiediamo che il Tar si pronunci sull’ottemperenza a questa sentenza, se cioè il Consiglio e la Giunta la stiano rispettando. Se la sospensiva sarà accolta, si dovrà aspettare il merito del Consiglio di Stato, se sarà bocciata, a maggior ragione sarà importante la nostra richiesta di giudizio».

 

In assenza di chiare disposizioni normative, infatti, il parlamentino piemontese ha proseguito la propria attività, limitando – secondo le indicazioni fornite dall’Avvocatura regionale ispirata al principio della continuità amministrativa – ai soli provvedimenti di carattere “indifferibile e urgente”, vale a dire quegli atti che, se non approvati, provocherebbero danni alla Regione o a terzi. Versione contestata da Bono: «Anche se ciò fosse ritenuto corretto – puntualizza -, il Consiglio ha approvato sia la Finanziaria che il Bilancio di Previsione del 2014, contenenti diversi provvedimenti per nulla urgenti ed indifferibili, se non di mero interesse dei consiglieri, tra questi la scandalosa norma sulla liquidazione anticipata del vitalizio; di questi provvedimenti chiediamo la valutazione diretta e l’eventuale dichiarazione di nullità degli atti in violazione o elusione del giudicato».

 

Per il M5s è «improrogabile e necessario il ritorno quanto prima alle urne per ripristinare il senso di legalità», con la convocazione dei comizi elettorali, «in modo da poter indire un Election day, in concomitanza con le elezioni amministrative ed europee del 25-26 maggio per risparmiare almeno 15 milioni di euro». Termine ultimo per tale accorpamento è stimabile intorno al 31 di marzo, considerata la scadenza di 45 giorni prima del voto per l’affissione dei manifesti elettorali nei Comuni. «Se il Presidente Cota, tenuto a convocare i comizi elettorali ex art.51 dello Statuto Regionale, dovesse sottrarsi a tale incombenza, chiediamo venga nominato un commissario ad acta governativo».

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6 Commenti

  1. avatar-4
    22:50 Martedì 04 Febbraio 2014 patty assente decisivo quando si doveva far decadere Giovine

    intanto ha dato un'enorme mano alla giunta Cota non facendo decadere Giovine, la sua assenza è stata decisiva

  2. avatar-4
    12:20 Martedì 04 Febbraio 2014 Vilmo Mamma mia...

    ...costretto a dar ragione a Bono nel merito e nel metodo...ma dove andrò a finire di questo passo...

  3. avatar-4
    22:20 Lunedì 03 Febbraio 2014 gattonero ..il PD?

    probabilmente sta combattendo l'ennesima battaglia intestina...stavolta per la segreteria. Che diamine! Non disturbiamoli che non hanno tempo!

  4. avatar-4
    22:14 Lunedì 03 Febbraio 2014 clandestino ma

    non era lui che diceva che non era la via giudiziaria quella da percorrere... sfanculando la bresso... e oggi salta sul carro... ridicolo

  5. avatar-4
    22:07 Lunedì 03 Febbraio 2014 marceba triste a dirsi

    ma il PD dov'è?

  6. avatar-4
    20:39 Lunedì 03 Febbraio 2014 Lucky Sono confusa

    Ma se Bono dice che i consiglieri non sono mai stati eletti come fa lui a fare il ricorso nella sua qualità di consigliere regionale e capogruppo?I misteri cinque stelle

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