CAMPAGNA ELETTORALE

Arriva Renzi tra liquidator e indebitator

Il M5s dà alla sua maniera il benvenuto al premier tappezzando Torino di manifesti con i due “campioni” Pd: Fassino che mette in vendita i gioielli di famiglia e Chiamparino “fiero dei debiti”. Comitato di accoglienza anche di Fratelli d’Italia

Benvenuto Matteo Renzi. Ad accogliere il premier e leader del Pd che ha scelto il Piemonte e Torino per dare l’abbrivio alla campagna elettorale per Amministrative ed Europee non ci saranno solo militanti e dirigenti del centrosinistra che, a partire dalle 10 di sabato, affolleranno il PalaOlimpico. Due singolari “comitati d’accoglienza” daranno, a loro modo, il saluto a Renzi. Con una sventagliata di manifesti affissi nottetempo in tutto il capoluogo piemontese, il MoVimento 5 stelle mette al muro della città la coppia di punta del Partito democratico torinese: il sindaco Piero Fassino, costretto a (s)vendere i gioielli di famiglia per far fronte ai debiti eredidati dal suo predecessore a Palazzo Civico, quel Sergio Chiamparino ora candidato alla presidenza della Regione. E se i grillini si limitano a tapezzare la città, i Fratelli d’Italia manifesteranno fuori dalla kermesse con tanto di cambiali simboliche del valore di 3000 euro, “il debito cittadino pro capite creato da Chiamparino come sindaco”.

 

«Non permetteremo a nessuno di venire a raccontare altre favole ai piemontesi: di voli pindarici ne abbiamo già visti fin troppi in questi anni. Le favole che racconta il Pd non hanno mai un lieto fine, i torinesi lo sanno bene e l’hanno provato sulla loro pelle», spiega Davide Bono, candidato alla presidenza della Regione Piemonte del Movimento 5 Stelle. «Abbiamo deciso di porgere il nostro benvenuto a Renzi – aggiunge – con un’eloquente immagine dei due noti esponenti del Pd piemontese: il sindaco Fassino “liquidator”, e il candidato presidente per la Regione Chiamparino “indebitator”». E a Chiamparino che si è dichiarato “fiero dei debiti fatti”, l’aspirante governatore pentastellato replica: «Fiero di cosa? Forse di aver reso Torino la città più indebitata d’Italia? Fiero di aver compiuto scelte scellerate, incurante delle future ricadute sui cittadini? O forse fiero di essere poi passato “dall’altra parte”, gestendo da banchiere questo immenso debito? E adesso che “liquidator” Fassino sta vendendo i gioielli di famiglia per far fronte al debito, cosa vogliono ancora raccontare ai torinesi, anzi ai piemontesi, visto che Chiamparino ha l’ambizione di estendere il suo malgoverno a tutta la regione?».

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3 Commenti

  1. avatar-4
    12:28 Sabato 12 Aprile 2014 aboasso ipocrisie 5 stelle

    cota ha capito da solo che deve sparire ma gli stupidi elettori piemontesi non spariscono. voteranno x m5s il partito che fa l'occhiolino ai separatisti veneti ? quelli che insultano gli assessori malati di cancro assenteisti? dietro quella maschera di V per Vendetta ci sono cittadini che ieri non pagavano le tasse e votavano berlusconi e volevano l'autonomia...quella di fare i cavoli loro. per cinque anni abbiamo visto che ci fanno gli ignoranti al potere. volete continuare a votare i pagliacci? fate pure deficienti

  2. avatar-4
    12:04 Sabato 12 Aprile 2014 rosarossaperte giusto ricordare

    Bravi! Giusto ricordarci l'incapacita' totale del candidato Chiamparino che aimé, oltre ai debiti ci lascia una serie interminabile di personaggiuccoli ovunque. Sarebbe una disgrazia ritrovarselo alla Regione. E che dire di Fassino e delle sue scelte scellerate? Meglio che cambi consiglieri!

  3. avatar-4
    22:46 Venerdì 11 Aprile 2014 lupi lucciola

    Bravissimi 5stelle!! E' proprio così, i piemontesi capiranno bene chi devono votare!

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