SEL LEVANTE

S’accende un Led a sinistra

Anche in Piemonte inizia la transumanza degli ex vendoliani in rotta con Sel. Con il deputato casalese Lavagno una serie di dirigenti e amministratori tra cui l’ex tesoriere Scoffone, Bonardo e il gruppone dei novaresi legati al vice sindaco Fonzo. E a Torino...

Accenderanno una nuova luce a sinistra, o resteranno soli col cerino in mano stretti tra Pd e gli ex compagni di Sel? I “miglioristi” – dal nome del loro riferimento a Montecitorio Gennaro Migliore – hanno ufficializzato l’addio al partito di Nichi Vendola e dato vita a Led, Libertà e diritti, un’associazione col proposito di raccogliere una serie di soggetti legati alla sinistra, ma non troppo perché il riferimento era e resta il socialismo europeo. Lavagno, che del partito è stato il segretario regionale senza però riuscire a metter becco sulla sua successione quando è stato costretto a ingoiare il rospo De Ruggiero, nei prossimi giorni inizierà un intenso lavoro di proselitismo tra i compagni di Sel che ancora non sanno come collocarsi, dopo la scissione dell’atomo vendoliano.

 

Libertà e Diritti, è evidentemente attorno a queste due parole che si delinea l’orizzonte dei transfughi. Lo scorso anno un altro ex capogruppo a Montecitorio, Massimo Donadi, guidò lo scisma interno all’Italia dei Valori, dal Piemonte lo seguì il deputato Gaetano Porcino e un pezzo di dirigenti ed eletti legati a lui: la nuova forza si chiamava Diritti e Libertà. Una vecchia formula matematica dice che cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Si vedrà.

 

Intanto hanno già fatto sapere di lasciare il partito anche gli oltre 90 iscritti della provincia di Novara che hanno deciso di seguire il vice sindaco del capoluogo Nicola Fonzo e qualcosa si muove anche nella vicina Verbania, dove potrebbe fare le valigie l’ex coordinatore cittadino Emanuele Vitale. Per ora si tratta di voci, indiscrezioni. Anche perché il percorso è lungo, “noi pensiamo a un progetto di federazione di tutta la sinistra” afferma Titti Di Salvo, una dei dieci parlamentari miglioristi di Led, che per il momento resterà un’associazione e non si costituirà in partito (per quanto si stia costituendo un gruppo parlamentare che ha lo stesso nome). Si diceva, che fa il Piemonte? Tra coloro che seguiranno Lavagno l’ex tesoriere regionale di Sel Piergiorgio Scoffone, attualmente nel cda di Finpiemonte, tra i volti storici della sinistra regionale. Potrebbe raggiungerli anche Vanda Bonardo, ex presidente di Legambiente Piemonte, il nome su cui Lavagno puntava per la sua successione, che per il momento, pur dichiarando l’adesione a Led, ha annunciato che non lascerà Sel. Tra chi ha già annunciato l’adesione a Led c’è l’ex consigliere regionale Luca Robotti, già Pdci, che su Facebook definisce Sel “una setta di invasati”, resta più coperto, pur guardando con simpatia al progetto, il presidente della X Circoscrizione Marco Novello.

 

Dopotutto i rapporti anche all’interno dello stesso Piemonte, tra chi guarda al Pd e chi a Tsipras e a una sinistra alternativa erano da tempo ai minimi storici. Il pettegolezzo parlamentare racconta che da mesi ormai Lavagno e Giorgio Airaudo non si rivolgono la parola, per non parlare delle accuse reciproche tra Michele Curto e Monica Cerutti in campagna elettorale. “Praticamente separati in casa” dice uno degli scissionisti. Dai prossimi giorni ognuno a casa sua. 

print_icon