DIRITTI & ROVESCI

“Il Papa incontri gli sfrattati di Torino”

Il leader leghista Salvini attacca il Pontefice: “Porti i rifugiati in Vaticano”. E in previsione della visita nel capoluogo piemontese di domenica prossima lo invita a occuparsi delle povertà di casa nostra. “Non abbiamo bisogno di essere perdonati”

“Sono curioso di vedere se a Torino incontrerà qualche sfrattato torinese”. Sceglie la provocazione Matteo Salvini nel commentare la vibrante presa di posizione di papa Francesco sulla vicenda dei nomadi. Il leader della Lega Nord riferendosi all’imminente visita del Pontefice nel capoluogo piemontese, prevista domenica e lunedì prossimi, lancia il guanto di sfida: “Quanti rifugiati ci sono in Vaticano?”, chiede dalle onde di Radio Padania. “Il problema è che i rifugiati sono un quarto di quelli che arrivano, noi non abbiamo bisogno di essere perdonati”, respingendo l’invito del Santo Padre a fare atto di contrizione per la sorte riservata a quanti vivono il dramma della migrazione.

 

 “Io non ho attaccato il Papa” ha aggiunto Salvini. E parlando in terza persona ha aggiunto: “Salvini dice che ciascuno dovrebbe fare la sua parte, anche il Vaticano”. Ma nessuna soggezione o tantomeno pentimento. “Il Papa dice chiediamo perdono per chi chiude la porta ai rifugiati. Io mi domando - ha osservato - quanti rifugiati ci siano nello Stato del Vaticano e secondo il Papa quanti milioni di finti rifugiati l’Italia e l’Europa possono permettersi di accogliere. Perché fra quelli che sbarcano i rifugiati sono solo una minima parte”. In ultimo ha riservato una stoccata sull’uso dei beni: “Mi ha lasciato perplesso quello che ha detto sulla proprietà privata - ha aggiunto -: ha detto che non è intangibile? Allora che si fa, si espropria?”.

 

Cavalca la polemica anche il pirotecnico europarlamentare leghista Gianluca Buonanno, secondo il quale anche la Caritas ha degli interessi economici relativi all’accoglienza dei profughi. «Io al Papa voglio bene. Ma dovrebbe essere il primo a chiedere scusa e a chiedere perdono. Quanti clandestini ospita il Santo Padre a Castel Gandolfo? Nemmeno uno. Ogni parroco d'Italia ne ospiti uno o due in casa sua e il problema si risolve». «Quanti immobili e quanti alloggi ha la Chiesa? Tantissimi. Li ospitino prima di parlare». Non risparmia neanche le alte sfere del Vaticano e della Curia: «Gli alti prelati, i vescovi e i monsignori viaggiano con l'auto blu e portano anelloni costosissimi, ma non fanno nulla o quasi per aiutare i poveri. Questa non è la Chiesa. Io sono un peccatore, però lo sono anche loro».

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5 Commenti

  1. avatar-4
    01:39 Venerdì 19 Giugno 2015 moschettiere Non diciamo castronerie

    Ai "dotti legulei" che citano la Costituzione ricordo che il pontefice è un capo di uno Stato straniero e non mi risulta che possa avere giurisdizione in Italia. E dato che nessuno chiede a lui su come applicare la nostra Costituzione, mi pare le perplessità di Salvini siano pienamente giustificate. Sul fatto poi che la Chiesa affronti solo a parole (e per di più lontane dalla corretta dottrina cattolica!) il grave problema dell'immigrazione incontrollata, è sotto gli occhi di tutti. Due docce sotto il porticato del Bernini non mi pare gran cosa...

  2. avatar-4
    16:58 Giovedì 18 Giugno 2015 pipos il Papa incontri gli sfrattati di Torino

    Solita storia il clero predica bene e razzola male. Salvini snche se in maniera brutale dice la verità che come al colito fa male

  3. avatar-4
    15:00 Mercoledì 17 Giugno 2015 silvioviale AI CATTOLICISSIMI BUONANNO E SALVINI

    Ma cosa c'è di strano che il Papà incontri gli ultimi? Che Salvini è Buonanno vigilano saltare la fila?

  4. avatar-4
    14:16 Mercoledì 17 Giugno 2015 daniele galli nuovo dogma: Kastrista

    "la tangibilità della proprietà privata", prove tecniche di applicazione della riesumata "teologia sudamericana della liberazione" probabilmente a qualcuno non piace il sistema democratico liberale che: con i suoi mille difetti è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre .

  5. avatar-4
    13:52 Mercoledì 17 Giugno 2015 ordalia2013 SALVINI SI LEGGA LA COSTITUZIONE

    Art. 42 della Costituzione: la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi di interesse generale.

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