VERSO IL VOTO
“Possibile” una (ex) grillina con Airaudo
Oscar Serra 13:50 Mercoledì 18 Novembre 2015 0La deputata fuoriuscita dal M5s di Torino Bechis aderisce al gruppo di Civati a Montecitorio e guarda con interesse alla Cosa rossa. "Prima voglio parlare di programmi" mette le mani avanti. Ma la strada ormai è segnata, una breccia tra i pentastellati
Ex grillini in Movimento fanno rotta a sinistra. Sedata, almeno per il momento, la discussione sul soccorso rosso all'impresa di Chiara Appendino in un eventuale ballottaggio contro il centrosinistra, c'è una grillina della prima ora che è pronta, da subito, a lavorare assieme a Giorgio Airaudo. O meglio una ex seguace di Beppe Grillo, la deputata Eleonora Bechis, la "portinaia", come ormai la chiamano in modo sprezzante i suoi vecchi compagni di battaglie, dopo la scissione dello scorso anno. Eletta nel 2013 con il Movimento 5 stelle, Bechis è stata tra le prime a entrare in rotta di collisione con le alte sfere del firmamento pentastellato, sostenendo la nascita del gruppo alla Camera di Alternativa Libera, che racchiude alcuni
fuoriusciti dalla formazione di Beppe Grillo. Ieri, nel giorno in cui l'ex comico sfoga la sua voglia di democrazia diretta permettendo agli attivisti di cambiare il sito sotto il logo del M5s, i parlamentari di AL - questo è l'acronimo - hanno ufficializzato la nascita del gruppo unico con un'altra pattuglia di esuli, quelli del Pd, che si riuniscono intorno a Pippo Civati sotto il tetto di "Possibile".
Il primo banco di prova di un'alleanza che sta nascendo saranno le prossime amministrative di Torino. Civati è stato tra i primi a mettere a verbale che "se si candidasse Airaudo potrebbe avere i nostri voti" e così anche per gli ex grillini di Alternativa libera "il primo interlocutore in questo momento è lui" come spiega allo Spiffero la Bechis. Nessuna intenzione di sbilanciarsi, "prima vorrei parlare di programmi". Ora, quanto queste due formazioni possano contribuire a livello elettorale è difficilmente
calcolabile: gli amministratori sul territorio si contano in poche unità, gli attivisti in qualche decina, ma nella corsa ad aggregare sigle tutto fa brodo.
calcolabile: gli amministratori sul territorio si contano in poche unità, gli attivisti in qualche decina, ma nella corsa ad aggregare sigle tutto fa brodo.
La testimonianza di un dialogo in corso è stata alla prima uscita pubblica dell'ex numero uno della Fiom piemontese, alle ex Vetrerie, dove si sono presentati i civatiani torinesi, capitanati da Federico Dolce, e il referente subalpino di Alternativa libera, Maurizio Penna: non un impegno, certo, ma un'intesa è già molto più che Possibile.


