DECADENCE

Forza Italia, rivolta a casa Pichetto

Sollevazione del partito a Biella, storico feudo del coordinatore regionale azzurro. I dirigenti berlusconiani contestano “un’assoluta mancanza di leadership” e una gestione consociativa con la sinistra. L'elezione della Vercellotti e il caso Seab

“Un’assoluta mancanza di leadership” ha portato Forza Italia a una “incapacità cronica di rappresentare il fulcro della coalizione”. È impietosa l’analisi di questi tre mesi di trattative per i candidati sindaco di Torino e Novara che arriva direttamente da Biella, fortino elettorale di Gilberto Pichetto, finito nel mirino di quelli che una volta erano i suoi generali. Una vera e propria rivolta in casa che potrebbe far saltare il tappo in un partito sempre più in fermento, dopo l’incoronazione di Alberto Morano da parte della Lega Nord (in accordo con Fratelli d'Italia) e la deriva isolazionista intrapresa da Arcore e dalla sua corte, con la complicità dei vertici piemontesi.

 

In una lettera indirizzata allo Spiffero (LEGGI QUI) dirigenti e amministratori di Biella puntano il dito contro il numero uno azzurro, di cui “ci si chiede quale sia la strategia politica”. In calce alla missiva i nomi dell’ex consigliere regionale Lorenzo Leardi, Pier Giorgio Fava, potente ex assessore, già membro del cda della Cassa di Risparmio e vicepresidente di Finpiemonte Partecipazioni. E poi ci sono il capogruppo di Forza Italia in Comune Massimiliano Gaggino, l’ex vicepresidente della Provincia Orazio Scanzio e molti altri. Un tempo scintille isolate, deflagrate quando, alla fine dello scorso anno, Pichetto impose Paola Vercellotti al vertice del partito provinciale provocando la diaspora capitanata dall’ex sindaco Dino Gentile, il quale ha fatto le valigie e ha sbattuto la porta, costituendo un proprio gruppo a Palazzo Civico insieme ad altri tre fuoriusciti. Di lì a poche settimane la Vercellotti viene nominata dal centrosinistra nel cda di una delle principali partecipate cittadine, Seab. Un accordo che ha creato “una situazione imbarazzante” all’interno di Forza Italia che ancora viene rinfacciato a Pichetto. Intanto “a Torino non riusciamo nemmeno a individuare un candidato condiviso, a Novara cerchiamo di rassicurare tutti, senza mai assumerci un impegno, in altre parti del Piemonte, facciamo anche peggio, non esistiamo”.

 

Da Biella a Torino e poi a Novara: i focolai diventano incendi e il rischio che il partito imploda nelle prossime ore è altissimo. In particolare nel capoluogo dove le forze centrifughe verso quel nuovo polo capace di aggregare il centrodestra subalpino si sta creando intorno al notaio Morano. “Non sappiamo chi siano i pezzi da novanta che Forza Italia calerà in questa campagna elettorale – scrivono i dissidenti - mentre pensiamo che sia assolutamente indispensabile che gli eletti in Parlamento scendano in campo per rafforzare la nostra lista, nella speranza che nessuno abbia già fatto accordi con la sinistra per garantirsi , magari un seggio senatoriale”. E anche qui il riferimento implicito a un accordo tra Sergio Chiamparino e l’ex omino coi baffi per uno scranno nel nuovo Senato è più di un accenno casuale. 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    16:10 Giovedì 17 Marzo 2016 Raziel ok che la nave sta affondando...

    ...ma davvero non capisco come persone che sono nate e cresciute (?) in FI possano lamentarsi di come viene gestito il partito. FI è sempre stato un partito assolutista con un alto tasso di anarchia in periferia. Diamo x buono l'impegno, ma davvero si crede che la gran parte degli eletti di FI (anche tra i firmatari di quella lettera) sarebbero "arrivati", senza silvio ed i suoi voti? veramente, trovo ipocrite e stucchevoli queste posizioni: finché vi è andata bene, ok. ora...

  2. avatar-4
    12:55 Giovedì 17 Marzo 2016 Bandito Libero Qui in Piemonte si pratica il

    Paola Vercellotti nominata dalla sinistra nel CdA della Seab di Biella, Napoli nominato (a 50 mila pippi all'anno, giusto per non dimenticarcelo..) in Ancitel da Fassino...SPETTACOLO! Almeno Berlusconi tratta cose più pesanti. Qui in Piemonte si applica invece il Patto del Nazareno 2.3...quello dei "POVERI"! :D

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