VERSO IL VOTO

Centrodestra, appello (tardivo) all’unità

Il coordinatore regionale di Forza Italia Pichetto propone agli alleati un tavolo "piemontese" per decidere le candidature di Torino e Novara da portare poi a livello nazionale. Spera così di mettere fuori gioco Morano (e Rosso). Ma deve avere un calendario vecchio

Trovare un accordo tra le forze del centrodestra piemontese per tenere insieme la coalizione e dare indicazioni unitarie al tavolo romano. È quanto chiede il coordinatore regionale di Forza Italia, Gilberto Pichetto, nel tentativo di ricomporre la rottura che ha portato Lega Nord e Fratelli d’Italia a bocciare la candidatura di Osvaldo Napoli a sindaco di Torino. Un invito agli (ex?) alleati perché «ci si sieda intorno ad un tavolo per chiudere la questione Piemonte, quindi Novara compresa, al fine di agevolare i lavori del tavolo nazionale che si riunirà la settimana prossima». Una mossa, quella del numero uno degli azzurri, che nel nome dell’unità tenta di riportare indietro le lancette dell’orologio a prima di mercoledì scorso, giorno in cui Matteo Salvini ha designato Alberto Morano quale sfidante di Piero Fassino (e della grillina Chiara Appendino). Un nome sul quale presto potrebbero convergere altre formazioni, a partire da Fratelli d’Italia, i cui esponenti locali (Andrea Delmastro, Agostino Ghiglia e Maurizio Marrone), dopo aver incontrato ieri sera il notaio, attendono per le prossime ore il via libera di Giorgia Meloni. A raggelare gli auspici di Pichetto ci ha pensato il numero uno del Carroccio in Comune, Fabrizio Ricca, in nome e per conto del segretario Riccardo Molinari: «Il candidato c’è, chi è d’accordo è ben accetto ma non si cambia idea a meno di indicazioni diverse dal livello nazionale». Ed è proprio quello su cui fa affidamento il luogotenente di Berlusconi.

 

Dopo aver a lungo tergiversato, rimandando ogni decisione alla corte di Arcore, Pichetto consapevole dell’alto rischio di una corsa solitaria del suo partito (con un candidato neppure gradito da una parte consistente del gruppo dirigente, a partire dai consiglieri uscenti della Sala Rossa) lancia appello, chissà quanto tardivo: «Da sempre Forza Italia sostiene la necessità di rimanere uniti, posizione che tutti gli elettori di centrodestra darebbero per scontata», ribadisce toccando le corde dei sentimenti di comune appartenenza allo schieramento. «Trovare una soluzione che unisca tutto il centrodestra non deve essere un’opzione - conclude l’esponente azzurro -, ma un dovere nei confronti di tutti i nostri elettori che davvero non capirebbero il motivo di certe divisioni, le quali avrebbero solo il merito di alimentare l’astensionismo».

 

Una posizione che se fosse stata adottata un paio di mesi fa, quando hanno preso a circolare le varie opzioni, forse avrebbe potuto sortire qualche risultato e che ora appare se non velleitaria quantomeno fuori tempo. È chiaro che di fronte al silenzio dei vertici locali dei partiti la “pratica Piemontese” sia stata affrontata a livello nazionale senza tenere minimamente conto di esigenze locali (peraltro mai espresse, a dar retta alle parole di Altero Matteoli, coordinatore degli sherpa) e al più usata come merce di scambio per compensare gli equilibri interni allo schieramento.

 

Le stesse iniziative dal paravento “civico”, quale quella promossa stamane da Luca Olivetti – che, va ricordato, a onore di verità, è dirigente di Forza Italia – rischiano di alzare solo ulteriore polvere e ad accentuare il solco tra alleati e le tensioni. A nessuno è sfuggito, infatti, che il neppur troppo nascosto obiettivo della manifestazione della Gam fosse quello di tirare la volata a Napoli, anche in questo caso dissimulando la finalità agitando il mantra dell’unità della coalizione. Unità che ormai è solo parvenza e un lontano ricordo. Da tempo. Lo ha capito persino il capogruppo comunale Andrea Tronzano che si è premurato di organizzare in contemporanea un evento sulla sicurezza, salvo poi raggiungere in coda la Gam e farfugliare qualcosa. E pure deve far riflettere le assenze di tutta la prima fila del partito azzurro, da Claudia Porchietto a Gian Luca Vignale.

 

La reunion odierna, insomma, pare servire ben poco, al di là dello “spottone” a vantaggio di Olivetti che ha così ottenuto di continuare a far parlare di sé e del suo “sogno” (come probabilmente si chiamerà la sua lista “civica”). Quella poltrona vuota con la fascia tricolore collocata sul palco, a memento del pubblico, in realtà era occupata virtualmente dal primo cittadino di Valgioie e poco convincenti nel dare spago alle parole di Olivetti sono stati gli interventi di Ricca e del collega Marrone (FdI), entrambi in evidente imbarazzo. Imbarazzo che invece non sfiora Roberto Rosso, l’Omonimo dell’ex parlamentare forzista, che stamattina vestiva i panni del commissario cittadino di Forza Italia (ieri sera quello di giornalista super partes, ovviamente, per tornare da lunedì alla sua professione di amministratore di condominio): «È sì importante il centravanti, ma soprattutto scendere in campo in 11 – ha arringato Rosso, in versione coach stile Oronzo Canà -, perché se ti dividi in diverse squadra non vinci neanche se il centravanti è Pelè». Non si dà pace: «Non capisco come non si trovi un accordo per questa sfida di Torino e Novara», ha concluso invitando «a non aspettare un tavolo nazionale. Abbiamo l’orgoglio piemontese e diciamo: “adesso decidiamo noi”». In platea, a parte l’ilare Napoli, si guardavano attoniti sia Morano e sia Roberto Rosso, l’Originale.

 

«Noi una decisione l’abbiamo presa - dichiara Ricca - un candidato ce l’abbiamo e se Forza Italia o chiunque altro lo condivide e vuole venire con noi è ben accetto», salvo poi aggiungere sibillino: «Se poi Salvini e Berlusconi decidono di trovare un terzo candidato va bene». L’interessato, Morano, dice di essere «al servizio del centrodestra» ma non nasconde dubbi sul fatto che si sia ancora in tempo per ritrovare l’unità «e non si può prescindere - aggiunge - dal fatto che le amministrative siano una partita nazionale».  Diversa l’opinione di Napoli: «L’augurio mio e di Forza Italia è che si trovi unitarietà in base a programmi e candidati. Non ho mai parlato di passi indietro da parte mia, poi se viene proposto un personaggio con un valore aggiunto per avere un candidato più forte in termini di consensi sono pronto ad approfondire la questione». E Marrone chiosa: «Se non andiamo uniti la gente non va a votare».

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6 Commenti

  1. avatar-4
    14:11 Domenica 20 Marzo 2016 daniele galli ulteriore Bluff

    Mascherato tentativo di trattativa al foro boario per cercare il migliore offerente Lega o Civiche che sia ( che si fa pur di sopravvivere all' inevitabile ) , ma potrebbe esserci anche la novità che nessuno dei contendenti torinesi o novaresi vi voglia .........

  2. avatar-4
    11:15 Domenica 20 Marzo 2016 usque tandem Tardivo?

    Ma Pichetto c'è o lo fa'? Ah già, siamo salvi, ci penserà Roberto Rosso, il geniale figlio del "geometra".....

  3. avatar-4
    22:42 Sabato 19 Marzo 2016 moschettiere Pena aggiunta

    Che Pichetto non fosse un fulmine di guerra lo intuirebbe un Tuareg osservandolo da casa sua. Ma fino a questo punto non pensavo. FI è messa molto peggio di quanto già penosamente appare. Altro che tavolo, state pure sotto e accontentatevi (ringraziando) delle briciole.

  4. avatar-4
    20:29 Sabato 19 Marzo 2016 mariottino ritiro della lista

    a questo punto non ha senso presentare Forza Italia e farle fare il 2%... sarebbe un suicidio... meglio lasciar perdere per sta volta...

  5. avatar-4
    19:32 Sabato 19 Marzo 2016 Anno zero Ridicoli

    Ma per favore ! Sempre più ridicoli e penosi . Napoli parla di un candidato che porti valore aggiunto e bla bla. Morano che la maggior parte dei torinesi conosce solo per foto ... Lo spettacolo offerto da Olivetti buono solo per le truppe cammellate presenti in sala. L unico che si salva per dignità è Roberto Rosso L' Originale che aveva indicato come strada percorribile le primarie tra i cittadini torinesi .Al punto dove siamo arrivati un sondaggio fra i candidati sarebbe L ultima strada percorribile per dare una dignità al Centro Destra o a quello che resta e forse un motivo per convincere i torinesi orfani ad andare ancora a votare.

  6. avatar-4
    17:57 Sabato 19 Marzo 2016 LucaDalessio Truppe cammellate...

    ...e giovanotti vestiti da venditori d'auto. Non commento il look delle signore per decenza. Al cdx manca totalmente una classe dirigente in grado di fare analisi politica eccezion fatta per la buona volontà dei giovani consiglieri comunali uscenti. Speriamo in una débâcle totale per rialzarci al prossimo giro di giostra :)

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