VERSO IL VOTO

Rappresaglia leghista a Torino e Novara

Bagarre nel centrodestra piemontese. Salvini sempre più indispettito dall'atteggiamento di Forza Italia. Se non avrà garanzie su Canelli è pronto a correre da solo nel capoluogo e a far saltare la candidatura di Napoli. In programma incontro con Morano

“Ma non è che la Lega deve accettare tutto quel che dice Forza Italia. Avremo o no la possibilità di decidere un candidato sindaco e non farcelo bocciare quando è pure bravo”. Matteo Salvini sbotta, tiene duro e avverte: “Piuttosto si va da soli”. Si vabbè, c’è la questione di Bertolaso, l’uscita sui Rom e quant’altro porta il segretario a voler chiarire i non pochi dubbi che ha sulla designazione dell’ex capo della Protezione civile.  Roma è sotto i riflettori, ma il Nord resta nel cuore. E a Novara una parte di Forza Italia - mettendosi di traverso sul candidato per cui lo stesso Salvini si è speso in prima persona, Alessandro Canelli – ha sferrato l’attacco al cuore della Lega. Non è una coincidenza che lo stesso irrigidimento su Bertolaso sia arrivato quando nella seconda città del Piemonte si è fatta palese la scelta imboccata dal coordinatore provinciale dei berlusconiani Diego Sozzani: Canelli non va bene, meglio il candidato civico Daniele Andretta, anche se poi alla fine l’obiettivo del capataz azzurro resta quello di portare il parlamentare Gaetano Nastri a vedersela con l’uscente Andrea Ballarè, piddino con non poche difficoltà. Seconda, ma non secondaria, opzione: spaccare la coalizione di centrodestra avvantaggiando il sindaco dem, in una logica da terza gamba verdiniana.

 

Sozzani smentisce gli incontri con Denis Verdini, vanta viatici ad alto livello per la sua iniziativa di rompere con il Carroccio, ma non spiega una cosa: perché il coordinatore regionale Gilberto Pichetto continua a fornire rassicurazioni sulla tenuta dell’accordo ai vertici della Lega, dicendo che non vi sono problemi su Canelli e che tutto si sistema, mentre lui ha imboccato la strada opposta? Delle due l’una: o Sozzani è in totale disaccordo con Pichetto e quindi Forza Italia è ulteriormente spaccata ai vertici piemontesi, oppure Pichetto la va raccontando ai leghisti. E se così fosse, sarebbe un motivo in più per far prendere cappello a Salvini e sostenere davanti allo stesso Berlusconi che lui, Salvini, ad essere preso in giro non ci sta proprio. “A Novara, come altrove, mi sono impegnato, ci ho messo la faccia, abbiamo un candidato valido e adesso questi vogliono fare i loro giochi…”.

 

Una cosa è certa e viene riconfermata in queste ore in via Bellerio: a Canelli candidato non si rinuncia. Piuttosto si va da soli. Ma, l’avvertimento diretto a Forza Italia è chiaro, “se salta Novara, salta tutto. Compresa Torino”. Il ragionamento che circola nei piani alti della Lega è questo: “già un candidato come Osvaldo Napoli non è facile da far votare ai nostri, ma noi gli accordi li rispettiamo, se gli altri non lo fanno basta un fischio”. A quel punto con un candidato targato Lega a Torino o, come non si può affatto escludere con l’appoggio al civico notaio Alberto Morano (con il quale ci sarebbero già dei contatti), Napoli si sognerebbe di arrivar terzo, finendo in fondo, magari pure dopo Airaudo. E difficilmente andrebbe meglio a Novara se come si vocifera con insistenza, dopo aver blandito la lista civica e il candidato Andretta, la parte di Forza Italia che segue Sozzani uscisse allo scoperto (ri)tirando fuori Nastri.

 

Pronti, insomma, a far quadrato su Canelli “anche al costo di correre da soli, eventualità che non dispiace certo a buona parte della base leghista – osservano in via Bellerio – e che la piantassero di attribuire a esponenti del Carroccio affermazioni non favorevoli al nostro candidato” è l’altro avvertimento a Forza Italia. Il riferimento è ad alcune dichiarazioni attribuite al deputato Giancarlo Giorgetti sulla presunta debolezza di Canelli. “Mai detto quelle frasi” chiarisce il parlamentare. La tensione tra alleati, che tali non sembrano proprio, è alta. Di rimanere ad aspettare gli eventi Salvini e i suoi non sembrano affatto disposti. Tanto che se nella Capitale sono annunciati i gazebo per sondare l’opinione dei romani, altrettanto è più che probabile accada fin dai prossimi giorni a Torino, così come a Novara.

 

Una prova di forza, ma anche un’iniezione di fiducia e una chiamata alle armi nelle due città del Piemonte. Una, Torino, dove il Carroccio è pronto a sostenere obtorto collo il candidato azzurro, l’altra, Novara, dove una parte dei berluscones ha deciso di fare di testa sua. “Se pensano che noi stiamo lì ad accettare tutto quel che decidono loro, si sbagliano” è il Salvini-pensiero, deciso a tenere il punto al prossimo tavolo nazionale delle candidature e all’incontro con Berlusconi, entrambi rinviati dopo la tempesta su Roma, portata fin nella capitale dal vento del Nord.

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5 Commenti

  1. avatar-4
    09:03 Mercoledì 24 Febbraio 2016 usque tandem Bagarre?

    Per fare una bagarre ci vuole un pò di gente, qui a malapena sono rimasti in 4 per fare uno scopone..... :-) ☺

  2. avatar-4
    23:01 Lunedì 22 Febbraio 2016 piemont W Caneli yes man !!!

    Ma come , Canelli e' lo yes man di Salvini....e me lo volete affossare cosi??? Forza Lega e w Lega !!!!! W Canelli !!

  3. avatar-4
    18:38 Lunedì 22 Febbraio 2016 Valentinosss Perché non Macagnino

    Visto che Rosso ha fatto un passo indietro perché la Lega non candida il sig. Macagnino? Mi sembrerebbe il candidato perfetto

  4. avatar-4
    18:36 Lunedì 22 Febbraio 2016 Palmiro T. Meglio soli

    che male accompagnati

  5. avatar-4
    17:18 Lunedì 22 Febbraio 2016 PassatorCortese Mi chiedo

    Come fa il buon Osvaldo a non capire di essere un ostacolo rimane un mistero...Nella tanto vituperata Prima Repubblica in cui affonda le sue radici chiunque avrebbe fatto un passo indietro in una situazione del genere, per il bene del partito. Dovrebbe avere un vago ricordo giovanile!

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