VERSO IL VOTO

Cl benedice Ballarè, Andretta sconfessa FI

A Novara sale la febbre elettorale. Il sindaco uscente incassa il sostegno del movimento cattolico, attraverso una parte della lista Civitas e della famiglia Boroli. Caos nel centrodestra: il leader della formazione locale sbugiarda i vertici di Forza Italia

A sinistra si fa la Comunione (con Liberazione) e a destra si sputano i rospi. Più che un laboratorio politico, la Novara che s’approssima al voto, pare sempre più quello di uno scienziato pazzo: esperimenti che nascono e muoiono, alchimie impensabili che ribollono, formule collaudate sulla carta che finiscono in esplosioni fragorose. L’ultima di queste annerisce il volto del coordinatore regionale di Forza Italia Gilberto Pichetto, smentito dal candidato sindaco della lista civica Io Novara, Daniele Andretta, a sua volta scottato dalle dichiarazioni dello stesso Pichetto in merito all’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra i due e il capataz locale, Diego Sozzani. Quest’ultimo, ormai rimasto di fatto senza candidato sindaco (dopo lo strappo romano e torinese con Fratelli d’Italia che ha fatto sfumare l’ipotesi di poter contare su Gaetano Nastri) ha preso a corteggiare Andretta. E l’incontro avvenuto a Torino lo scorso 24 nell’ufficio di Pichetto a Palazzo Lascaris aveva tutti i crismi di un fidanzamento ufficiale, benedetto dal coordinatore regionale. Il quale, però, forse intimorito dagli effetti che questo avrebbe potuto provocare nei rapporti con gli (ormai ex alleati) anche a Torino, Lega in primis, e all’interno dello stesso suo partito ha provveduto a ridimensionare il senso dell’incontro. “Una visita di cortesia”, nulla di più o di altro, quella di Andreatta. “Ma che visita di cortesia?” ha sbottato il candidato civico, invitato (quasi convocato) di fretta a Torino e non certo per prendere un caffè con l’ex omino coi baffi o fare quattro chiacchiere con Sozzani che negli ultimi giorni aveva incontrato ripetutamente.

 

l gioco su due tavoli, insomma, a Pichetto non è riuscito. E la reazione di queste ore tra i supporter di Andretta è a dir poco segnata dall’irritazione. “Non sono più brutto, sporco e cattivo” aveva detto il candidato di Io Novara uscendo dall’incontro torinese e parlando apertamente di un suo sdoganamento da parte dei vertici azzurri, di fatto pronti a convergere su di lui per non rischiare di restare al palo nella corsa verso Palazzo Cabrino. Ma un Pichetto ancor più timoroso e titubante del solito ha fornito un’interpretazione diversa di quella riunione, quasi avesse trovato Andretta per caso al bar e non lo avesse invece accolto nel suo ufficio, presente Sozzani, per cercare di uscire dal cul de sac in cui quest’ultimo aveva infilato Forza Italia a Novara, rompendo senza indugi quello che era stato annunciato come un patto di ferro con il Carroccio e l’appoggio del candidato benedetto da Matteo Salvini, ovvero Alessandro Canelli

 

È lo stesso Andretta a suggerire una spiegazione: “Evidentemente vi sono ragioni che attengono ad equilibri certamente non novaresi che hanno portato il coordinatore regionale a quell’uscita, che dal mio punto di vista e dal punto di vista del nostro movimento consideriamo infelice. Noi diamo rispetto ai nostri interlocutori, ma altrettanto ne pretendiamo. Con Io Novara stiamo lavorando ad un progetto importante in grado di convogliare le forze moderate locali allo scopo di conquistare il governo della città. Abbiamo avviato – aggiunge il candidato - un dialogo anche con Forza Italia, che crediamo costruttivo ed in questo senso andava il mio incontro torinese… Peraltro verifichiamo che sul piano locale anche Forza Italia sta lavorando in questa direzione, con il fine di unire forze politiche e civiche che credono in questa città e nella sua capacità di esprimere un’amministrazione sganciata da giochi di potere di valenza nazionale”. Il risultato di questa commedia degli equivoci (voluti) è l’ennesimo volar di stracci e il rischio che per l’ennesima volta i berluscones abbiano toppato clamorosamente, mettendo a rischio quella che potrebbe essere una soluzione per evitare non solo una disfatta, ma anche una figura barbina.

 

Mentre nel centrodestra si litiga, il sindaco uscente Andrea Ballarè in silenzio allaga la sua alleanza. Come anticipato dai giorni scorsi dallo Spiffero, la lista Civitas – espressione dei superstiti ex Dc i ispirazione sturziana e molto vicina ad ambienti di Comunione e Liberazione – sarebbe ormai decisa ad appoggiare la ricandidatura dell’ex golden boy renziano. Se non tutti, almeno una parte degli aderenti a questo movimento centrista avrebbero optato per rimanere sempre più distanti dal litigioso centrodestra e per questo non è affatto escluso che Ballarè possa valorizzarli con alcuni posti nelle sue liste, nel caso l’appoggio ufficiale da parte di Civitas appaia difficoltoso.

 

Secondo rumors, a tessere la tela con il sindaco per conto dei centristi sarebbe Silvia Cadario, esponente di Civitas, ma anche ex dirigente della De Agostini, l’azienda fondata e appartenuta per decenni alla famiglia Boroli, data tra i sostenitori dell’attuale sindaco. L’apertura ai centristi potrebbe, tuttavia, creare qualche problema sul fianco sinistro a Ballarè. Già non amatissimo dalla left wing, il primo cittadino, dovrà convincere parte del Pd della bontà e soprattutto della necessità di allargare quanto più possibile l’alleanza e la base elettorale per evitare una corsa che, tuttavia, si annuncia nient’affatto in discesa. Tra beghe nel centrodestra e arricciamenti di nasi a sinistra, Novara continua ad avvicinarsi alle urne in un clima a dir poco agitato. Nella città di San Gaudenzio c’è ancora chi ricorda quando, ai tempi della Dc, i capi delle correnti prendevano a litigare, un giovane Oscar Luigi Scalfaro si alzava e raggiunto un pianoforte prendeva a suonare. Oggi sarebbe un concerto infinito.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    19:16 Mercoledì 30 Marzo 2016 daniele galli quasi tutto scontato in risaia

    Andretta: dai che in cuor tuo, non avevi dubbi circa la credibilità politica di Pichetto,certi goffi doppiogiochismi e doppiopesismi erano già scontati in partenza. In quanto a Civitas con tutti i mirabili propositi di cui si è letto sullo spiffero negli scorsi giorni , che fa si scioglie e abbandonano il loro più che dignitoso candidato ?

  2. avatar-4
    18:41 Mercoledì 30 Marzo 2016 Civitas solo chiacchiere da bar

    Civitas non ha intenzione di prender parte a questo squallido teatrino in quanto fin da subito si è definita: “né di destra e né di sinistra” e dalla sua nascita sta dialogando con i cittadini che credono in una vera alternativa fuori dalle logiche di partito, ma solo nell’interesse della città. Il nostro progetto nasce per offrire ai novaresi un approccio diverso della politica sia nei modi sia nelle proposte. Abbiamo scelto fin dallo scorso Agosto (dopo un’attenta analisi e studio dei profili) il nome di Gian Carlo Paracchini come candidato sindaco per poi approfondire i contenuti che sono molti, tutti visibili e giudicabili sul nostro sito internet. Il resto solo chiacchiere da bar

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