Comune di Torino, tetris delle poltrone

Rumors di Palazzo parlano di una spartizione nel Pd: Fucini all'Agenzia e Gentile a Soris. Montagnese city manager e Altamura all'Atl? Ma c'è chi vuol far saltare il banco

Uno scambio alla pari. Sulle poltrone, i vertici del gruppo democratico nel Consiglio comunale di Torino sembra abbiano trovato un nuovo accordo per uscire dal cul de sac nel quale sono piombati sulla vicenda dell’Agenzia dei servizi pubblici: un carrozzone dalla comprovata inutilità, che tuttavia ogni anno gestisce un budget significativo e, nonostante i recenti tagli alle indennità, distribuisce 135 mila euro all’anno ai propri amministratori.

 

Fino a pochi giorni fa il capogruppo Pd Stefano Lo Russo aveva mosso mari e monti per portare al vertice della società l’ex consigliere Lorenzo Gentile. Per evitare scherzi durante il voto segreto in Sala Rossa sta addirittura per essere varato un nuovo regolamento, che permette ai capigruppo di blindare le scelte preventivamente, rendendo inoffensivo il numeroso e gorgogliante raggruppamento democratico. Ma alla fine, come annunciato dallo Spiffero, deve essersi accorto che l’operazione, così come concepita, non sarebbe passata e allora avrebbe confidato ad alcuni intimi il piano B, varato con il suo vice Michele Paolino, luogotenente torinese dell’area Bindi. Ecco cosa avrebbero partorito i due strateghi: Susanna Fucini, consigliera d’amministrazione uscente, vicinissima a Paolino, verrebbe promossa a presidente dell’Agenzia, mentre un altro esponente di spicco del sottogoverno subalpino in quota Bindi, Antonio Finocchiaro, presidente di Soris in scadenza, lascerebbe lo scranno proprio a Gentile.

 

E’ il tetris delle nomine, che da mesi appassiona i consiglieri democrats. Ma le caselle da riempire sono molte di più: a partire da quella di city manager di Palazzo Civico, che presto sarà vacante per l’addio di Cesare Vaciago. Favorito per la successione il manager Maurizio Montagnese, oggi a capo di Sagat (aeroporto di Caselle) e – pro tempore - dell’Atl Turismo Torino. Per quest’ultimo incarico scalpita dal giorno della sua elezione l’ex assessore Alessandro Altamura, tra i tanti musi lunghi dell’assemblea cittadina. Mentre addirittura c’è chi vocifera che l’ex segretario del Pd torinese Gioacchino Cuntrò, non pienamente appagato del parcheggio riservato alla Musinet di Giancarlo Quagliotti brami per occuparsi dello scalo torinese. Fantapolitica? Forse. Ma che sta indispettendo tanti inquilini della Sala Rossa, al punto che si starebbe organizzando un’area trasversale pronta a far saltare il banco. Il primo passo? Il sostegno della candidatura del professore universitario Giuseppe Mastruzzo per il cda dell’Agenzia. Sarà difficile dire di no al suo curriculum.

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