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Librolandia, si salva solo il marchio

Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo pronte a rilevarlo per evitare che finisca nelle mani dei concorrenti. Ma è tutto ciò che viene salvaguardato dalla liquidazione: dipendenti e fornitori cornuti e mazziati

Averceli nelle nostre case due benefattori che quando fai una bischerata, ti giochi tutto al lotto, compri un’auto che non puoi pagare, bussano alla porta, tirano fuori il bancomat e rifondono. Per informazioni chiedere a Sergio Chiamparino e Chiara Appendino che dopo il pasticcio del Salone del Libro, con la messa in liquidazione della Fondazione, i dipendenti a spasso e i fornitori alla porta, hanno trovato chi almeno consentirà alla Città di non perdere il marchio. Si tratta di Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo: entrambe sono interessate a “intraprendere una strada con gli enti locali per rilevarlo e assicurarlo alla Città” afferma il numero uno di via XX Settembre Giovanni Quaglia, a margine della presentazione del progetto per le scuole Diderot.

Il presidente della Fondazione Crt ha spiegato di averne già parlato con Chiamparino e Appendino, ma che per ora non c’è nulla di definito e non ci sono incontri in programma. Circa il futuro presidente, che verrà individuato con il bando regionale in corso, dopo le dimissioni di Massimo Bray, Quaglia auspica sia “un manager di comprovate capacità”. “Il Salone è un evento complesso - dice Quaglia - che ha bisogno di un vero manager, e al contempo di una persona di grande cultura. Se si trova una figura che abbia entrambe queste capacità bene, altrimenti, a mio avviso, si potrebbe anche pensare a due persone che lavorino fianco a fianco per continuare a rendere grande questo patrimonio cittadino”.

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