Bilancio “falso”, esposto alla magistratura

L’opposizione contesta il documento di previsione contabile approntato dalla Giunta regionale: contiene dati non corretti e artefatti. Aula vuota e maggioranza in palla. Cota assente

Non ridete. Nell’aula di via Alfieri, sede del parlamento piemontese, si discute del bilancio di previsione del 2012 della Regione Piemonte. Previsione a metà maggio dell’anno in corso? Se la cosa vi stupisce è perchè siete davvero “pistini”. Eppure nonostante gli appelli alla responsabilità, tanto demagogici quanto disattesi, il confronto si sta svolgendo nel disinteresse di larga parte della maggioranza, testimoniata da rilevanti assenze nelle sue file. «Neanche il numero legale è riuscita a garantire, segnalando ancora una volta l’estrema difficoltà che trova nel restare unita su un documento importante come questo», segnala il capogruppo Pd Aldo Reschigna.

 

L’opposizione contesta la fattura dello stesso documento contabile: «Il bilancio iscrive un avanzo del 2011 che non c’è, c’è anzi un pesante disavanzo. Le poste sono quindi sovrastimate, e ai conti reali mancano almeno 600 milioni di euro». Da qui la decisione di sottoporre gli atti all’attenzione della magistratura contabile. «Noi non intendiamo stare a guardare o limitarci alla denuncia – conclude Reschigna -. Presenteremo su queste falsità un esposto alla Corte dei conti e uno al Ministero dell’economia e delle finanze. Non intendiamo essere complici di questo imbroglio che si sta perpetrando alle spalle dei cittadini della nostra regione».

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