Monge

Ci salveranno le madamin?

Ci salveranno le madamin? Saranno loro, le vestali di quella torinesità decadente e slabbrata, ultime epigoni di quella piccola borghesia un tempo nerbo di una città che sull’etica del dovere ha forgiato il proprio carattere e la propria identità? Può darsi, anche se certe efficaci iconografie giornalistiche finiscono per restituire un’immagine macchiettistica di una realtà assai più complessa. Certo, dopo l’orgiastico sabba grillino che in ossequio al principio dell’uno-vale-uno ha posto l’uno qualunque a paradigma del modello di società, con i risultati ben evidenti nella composizione dell’attuale classe dirigente, abbiamo bisogno come il pane di buon senso. E così ciò che fino a ieri l’altro pareva scontato oggi assume il tratto rivoluzionario, per quanto garbato e gentile lo si voglia. E allora il “decoro”, che significa rispetto di sé e dell’ambiente in cui si vive, torna prepotentemente di moda; lo “spirito di sacrificio”, che vuol dire impegnarsi al meglio per ottenere un risultato (“perché nessuno ti regala niente”) diventa l’antidoto ai veleni assistenzialistici; il “doverismo sabaudo”, quell’amore per il lavoro ben fatto del Faussone di Primo Levi, il rimedio al pressapochismo imperante dove “tutti pensano di poter fare tutto”. Perché questa è la “chiave a stella”: l’emancipazione che si guadagna con lo studio, l’impegno, il sudore della fronte; perché non siamo uguali ma ognuno deve poter essere artefice del proprio destino; perché la tolleranza e persino la trasgressione per potersi sprigionare necessitano di un conformismo di norme e canoni sociali; perché i diritti vengono solo dopo i doveri. Tante piccole madeleine, magari di quel piccolo mondo gozzaniano fatto di buone cose di pessimo gusto, che però riscaldano il cuore. Tutto sta nel non confondere i termini: così come Chiara Appendino non è la causa del declino della città, ma semmai la conseguenza, altrettanto non si possono affidare troppo pretenziosi compiti di palingenesi politiche alle nostre madamin, che sono casomai la cartina al tornasole dello stato di salute dei partiti. Per parafrasare Longanesi, saranno le madamin a salvarci? Suma bin ciapà.

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